La Fata Morgana è una figura ambigua della letteratura cavalleresca medievale: morgana ("Morgana", in gallese) è sorella o sorellastra di re Artù, dotata di poteri magici, ambivalente fra benevolenza e antagonismo. Nella tradizione letteraria italiana e dei mari mediterranei, il suo nome è diventato anche sinonimo di un fenomeno ottico — un raro miraggio superiore che si verifica nello Stretto di Messina e in altre zone costiere — che, secondo la leggenda popolare, sarebbe causato dai poteri magici della stessa fata. Un nome solo, due fenomeni distinti ma intrecciati nella mitologia mediterranea.
Morgana, sorella di Artù
Nella letteratura arturiana classica, Morgana è figura complessa:
- Sorella o sorellastra di Artù (figlia di Igraine, la madre di Artù, ma da padre diverso)
- Dotata di magia appresa da Merlino (alcune versioni) o naturale (altre)
- Antagonista occasionale di Artù — vuole il trono per sé o per il suo amante
- Ma anche guida finale di Artù verso Avalon dopo Camlann
La prima menzione è nella Vita Merlini di Goffredo di Monmouth (1150), dove Morgana è descritta come la più anziana e potente delle nove sorelle che governano l'isola di Avalon — luogo paradisiaco dove Artù è portato alla fine della sua vita per essere curato dalle ferite di Camlann.
Nei testi successivi (Chrétien de Troyes, Lancelot-Graal, Malory), Morgana diventa più ambigua. Talvolta è antagonista, talvolta alleata. Spesso è amante di Lancillotto o di altri cavalieri. È figura di "fata" mediterranea, in alcune versioni esplicitamente residente in Italia: nella tradizione siciliana e calabrese, infatti, Morgana è collegata allo Stretto di Messina.
Il miraggio dello Stretto
Dalla tradizione letteraria medievale italiana, "Fata Morgana" è anche il nome di un raro fenomeno ottico che si verifica nello Stretto di Messina: città fantasma, palazzi luccicanti, navi sospese in aria, scenari che galleggiano sulle acque. Le prime descrizioni testuali italiane risalgono al XII secolo (anonimi del periodo normanno-svevo). Nel 1643 il monaco gesuita Athanasius Kircher, nel Mundus Subterraneus, le dà spiegazione naturalistica: si tratta di rifrazione anomala della luce attraverso strati d'aria di diversa densità.
Il fenomeno è oggi ben compreso. La Fata Morgana meteorologica è una particolare forma di miraggio superiore (in inglese: superior mirage, o tecnicamente looming). Si verifica quando:
- L'aria immediatamente sopra una superficie fredda (mare freddo, ghiaccio) è significativamente più fredda dell'aria a maggior altitudine
- Si crea una "inversione termica" estremamente accentuata: gradiente di temperatura inverso al normale
- I raggi di luce, viaggiando attraverso strati d'aria di densità diverse, vengono progressivamente piegati (rifrazione)
- Oggetti distanti — al di là dell'orizzonte normale — vengono "alzati" visivamente sopra l'orizzonte, talvolta in modo distorto, allungato verticalmente, o spezzettato in immagini multiple
Nello Stretto di Messina, le condizioni sono particolarmente favorevoli a causa della combinazione di temperatura dell'acqua dello stretto (relativamente fredda in primavera e autunno, alimentata dalle correnti di acqua profonda mediterranea), dell'umidità marina, e della struttura orografica della Sicilia e della Calabria. Una nave che si trova oltre l'orizzonte può apparire come una "città volante" — fenomeno suggestivo che ha alimentato la tradizione locale.
Le testimonianze storiche
Diverse testimonianze documentate di "Fata Morgana" nello Stretto di Messina:
- Gerolamo Cardano nel De rerum varietate (1557) ne dà descrizione tecnica
- Antonio Minasi, naturalista calabrese, nel 1773 pubblica uno studio dettagliato con illustrazioni di "Fate Morgane" da lui osservate
- Giovanni Locker Lampson, viaggiatore inglese del 1882, descrive le proprie osservazioni come "una città di guglie, torri e palazzi, alta sull'acqua, irrealmente illuminata"
Il fenomeno è oggi rarissimo a causa dei cambiamenti climatici locali (aumento di temperatura medio dell'acqua, riduzione delle inversioni termiche) e dell'inquinamento luminoso. Casi documentati al XXI secolo sono limitati a poche osservazioni l'anno.
Altre zone
I miraggi superiori "tipo Fata Morgana" si verificano anche in altre zone del mondo:
- Mare di Norvegia e fiordi nordici (l'origine "Olandese Volante" e altre leggende marittime nordiche sono spiegate da questi)
- Stretto di Bering (Alaska)
- Antartide e zone polari
- Mar Cinese Orientale (la "città fantasma di Penglai" è classico fenomeno della Cina costiera)
Etimologia popolare
L'etimologia popolare ha collegato il fenomeno ottico alla figura letteraria di Morgana attraverso la tradizione siciliano-bizantina: il celebre stretto si presta a raccontare di una fata Morgana — sorella di Artù — che dall'isola di Avalon (situata in territorio mediterraneo nelle versioni siciliane) avrebbe il potere di creare illusioni magiche sull'acqua.
Le due "Fate Morgane" — la letteraria e l'ottica — sono distinte nei loro fondamenti, ma legate nel folklore italiano in un'unica figura. È un caso paradigmatico di sincretismo tra letteratura cortese, scienza ottica medievale, e folclore mediterraneo.
Nell'aprile 2024 è stato registrato — dal lungomare di Reggio Calabria — un fenomeno di Fata Morgana di grandi dimensioni che ha mostrato la costa siciliana opposta (Messina) in modalità verticalmente allungata e con sovrapposizione di "cittadine fantasma". Il fenomeno, durato circa 25 minuti, è stato documentato con video amatoriale e analizzato dall'Università di Reggio Calabria. I parametri atmosferici corrispondono al modello classico di miraggio superiore — confermando come il fenomeno, nonostante i cambiamenti climatici, possa ancora occasionalmente verificarsi.