La domanda "le streghe esistono?" ha due risposte completamente diverse a seconda di come la si intende. Se la strega è la fattucchiera che vola sul manico di scopa, fa patti con il diavolo, fa morire i neonati con il malocchio — la risposta è no, non sono mai esistite: nessuna delle accuse della grande caccia alle streghe corrisponde a fatti reali. Se invece la strega è una persona che pratica una religione neopagana o si riconosce in una tradizione di sapere femminile e magico popolare — la risposta è sì, ce ne sono centinaia di migliaia in Occidente, e ne sappiamo i nomi.
L'etimologia: strix, masca, janara
L'italiano strega deriva dal latino strix, "civetta" o "barbagianni" — uccello notturno che nella mitologia romana succhiava il sangue ai neonati nella culla. La strix di Ovidio e Petronio è già un mostro femminile pre-cristiano, non un'eretica diabolica. Quando il cristianesimo arriva, la strix mutua nella strega medievale assorbendo elementi della Diana cacciatrice notturna, della Holda germanica, della Hekate greca.
Ogni regione italiana ha avuto, dal Medioevo all'Ottocento, la sua figura folklorica:
- Befana: vecchia volante a cavalcioni di una scopa che porta doni nella notte dell'Epifania (6 gennaio). Origine pre-cristiana, contaminata col cristianesimo. Tipica del centro Italia.
- Janara: strega beneventana, volante, capace di entrare nelle case dalla serratura, di "incubare" i dormienti causando paralisi del sonno.
- Masche: streghe piemontesi, soprattutto delle valli alpine, identificate con donne dei villaggi sospettate di fare il malocchio.
- Donas de fuera: streghe siciliane, "donne di fuori" che ballano la notte sotto i noci e curano con le erbe.
- Sibille: figure ambivalenti dell'Appennino marchigiano-umbro, profetesse semidivine che vivevano sui monti Sibillini.
Il Sabba dei Noci di Benevento
Tra le tradizioni italiane più documentate, il sabba presso il grande Noce di Benevento. Le fonti più antiche (Pietro Piperno, De nuce maga Beneventana, 1639) descrivono un raduno notturno di streghe da tutta Italia presso un albero immenso sulle rive del Sabato. L'origine probabile è longobarda: i Longobardi insediati nel Beneventum praticavano riti pagani attorno a un albero sacro, repressi dalla Chiesa nel VII secolo e rimasti in memoria popolare come "sabba". Il Noce reale fu abbattuto nel Medioevo. Tra Sei e Settecento le confessioni delle imputate di stregoneria in Italia meridionale ricorrentemente lo citavano. È folclore stratificato — non c'erano streghe a Benevento, ma c'era un ricordo di culti pagani locali, riassorbito in un'iconografia tardo-medievale.
Aradia, evangelio delle streghe
Nel 1899 il folklorista americano Charles Godfrey Leland pubblica Aradia, or the Gospel of the Witches, un testo che afferma di trascrivere una tradizione orale appresa da una sua informatrice toscana, Maddalena. Vi si descrive una religione segreta delle streghe italiane (la Vecchia Religione), centrata sulla dea Diana e su sua figlia Aradia, mandata sulla terra a insegnare l'arte magica ai poveri come strumento di resistenza all'oppressione della Chiesa. La storicità del testo di Leland è discussa: probabilmente combina autentico folklore romagnolo-toscano con elaborazione letteraria. È comunque il primo testo a parlare di una "religione delle streghe" sopravvissuta, e sarà fonte d'ispirazione per la Wicca novecentesca.
La Wicca: una religione che si fonda nel 1954
Nel 1954 — un anno dopo l'abolizione delle ultime leggi inglesi contro la stregoneria — l'ex funzionario coloniale britannico Gerald Brosseau Gardner pubblica Witchcraft Today. Vi sostiene di essere stato iniziato negli anni '30 in una covenant (riunione di streghe) di New Forest, ultima superstite di un'antica religione precristiana dell'Inghilterra. Storici accademici come Ronald Hutton hanno dimostrato che la "Wicca" gardneriana è in larga parte un'invenzione di Gardner stesso (con contributi di Doreen Valiente), che combina ritualistica ceremonial-magic, sezione aurea del paganesimo classico, e teorie etnografiche oggi superate di Margaret Murray sulla "sopravvivenza" di un culto pagano sotterraneo.
Inventata o no, la Wicca è oggi una religione riconosciuta giuridicamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con stime di 500.000-1.500.000 di praticanti in Occidente. Il pentacolo è il suo simbolo ufficiale.
Streghe oggi
Sotto l'ombrello generico di "stregoneria moderna" coesistono oggi: la Wicca gardneriana e le sue tradizioni derivate, la Stregheria italo-americana (Raven Grimassi, ispirata a Leland), il neopaganesimo eclectic, la witchcraft femminista non religiosa, percorsi di chi semplicemente pratica erboristeria tradizionale e tarot. La rete sociale di TikTok #WitchTok ha contato nel 2024 oltre 47 miliardi di visualizzazioni — fenomeno generazionale che andrà studiato.
Una ricerca del Pew Research Center (gennaio 2026) stima negli Stati Uniti 1,7 milioni di persone che si autoidentificano come "wiccan, pagani o praticanti di stregoneria", con crescita del 270 % rispetto al 2015. In Italia il dato è marginale (circa 8.000 wicca attivi documentati nel 2024) ma in lieve aumento. Il fenomeno si correla all'erosione delle affiliazioni religiose tradizionali in tutto l'Occidente.
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