Merlino — Myrddin nelle fonti gallesi, Merlinus in latino — è il più celebre mago della letteratura europea. Indissolubilmente legato al ciclo arturiano, è descritto come consigliere magico di Uther Pendragon, mentore del giovane Artù, profeta, vate, mediatore tra mondo umano e mondo soprannaturale. È un personaggio che combina molte tradizioni: dalla figura del "selvaggio dei boschi" (wild man) celtico, al bardo profetico gallese, al mago della letteratura cortese medievale.
Le fonti gallesi: Myrddin Wyllt
Le prime menzioni storiche di Merlino non sono in latino, ma in gallese antico. Si chiama Myrddin (wyllt = "selvaggio") ed è descritto in vari poemi del IX-XI secolo:
- Hoianau: lamenti profetici attribuiti a Myrddin
- Cyfoesi Myrddin a Gwenddydd: dialogo tra Myrddin e sua sorella Gwenddydd
- Yr Afallennau: lamenti di Myrddin sotto un melo
Il Myrddin gallese è un guerriero impazzito dopo la battaglia di Arfderydd (573 d.C.), che si rifugia nella foresta di Caledonia (Scozia meridionale). Vive in solitudine tra gli alberi, parla con gli animali, fa profezie ispirate. È figura di "uomo selvaggio profetico" comune nel folklore celtico — vicina al gaelico Suibhne Geilt dell'Irlanda.
Il Myrddin originale del VI-VII secolo non è mago, non è consigliere di re, non è connesso al ciclo arturiano. È un vate folle e vagabondo.
Goffredo di Monmouth e l'invenzione del Merlino arturiano
La trasformazione di Myrddin in Merlinus Ambrosius è opera di Goffredo di Monmouth. Nella Historia Regum Britanniae (1136) e nella successiva Vita Merlini (1150), Goffredo:
- Latinizza il nome da Myrddin (che in latino sarebbe stato "Merdinus", troppo simile a merda) in "Merlinus"
- Fonde la figura del vate gallese con quella di "Ambrosius Aurelianus", aristocratico romano-britannico del V secolo
- Lo inserisce come mago consigliere nella corte di Uther Pendragon
- Gli attribuisce la responsabilità dell'inganno che permette il concepimento di Artù (Uther travestito da marito di Igraine)
- Aggiunge profezie politiche dell'attualità (Goffredo scriveva sotto regno di Stefano d'Inghilterra)
Da Goffredo, Merlino entra nella tradizione letteraria europea come mago classico — figura che sarà poi ampliata da Robert de Boron, Chrétien de Troyes, dai romanzieri del ciclo del Lancelot-Graal, infine da Thomas Malory.
Il fondatore di Stonehenge?
Tra le caratteristiche più affascinanti del Merlino di Goffredo c'è la sua connessione con Stonehenge. Goffredo racconta che il monumento megalitico fu eretto da Merlino, che — per mezzo magico — trasportò le pietre dalla "Montagna degli Killari" in Irlanda alla pianura di Salisbury, in Inghilterra. Il monumento era destinato a essere tomba dei nobili Britanni uccisi a tradimento dai Sassoni.
L'attribuzione è ovviamente leggendaria — Stonehenge fu costruito tra il 3000 e il 2000 a.C., molti secoli prima del Merlino arturiano. Ma è interessante notare che l'archeologia moderna (Wainwright e Robinson, 1971; Parker Pearson, 2008) ha confermato un dettaglio sorprendente: alcune delle "pietre blu" (bluestones) di Stonehenge provengono effettivamente da Preseli Hills in Galles — quindi sono state trasportate per centinaia di chilometri dall'ovest. Goffredo, scrivendo nel XII secolo, aveva probabilmente accesso a tradizioni orali locali che ricordavano questa importazione di pietre da una zona "celtica occidentale" — anche se la versione letteraria della "magia di Merlino" è chiaramente invenzione narrativa.
Merlino nella letteratura moderna
La figura di Merlino sopravvive ed evolve in tutte le tradizioni europee:
- T.H. White, The Once and Future King (1958): Merlino come vecchio saggio, che vive il tempo a ritroso e tutore di Artù bambino
- C.S. Lewis, That Hideous Strength (1945): Merlino risvegliato nel XX secolo come simbolo di una cristianità arcaica
- Disney, The Sword in the Stone (1963): versione cartoon basata su T.H. White
- BBC, Merlin (2008-2012): serie televisiva moderna
- Marion Zimmer Bradley, The Mists of Avalon (1983): rielaborazione femminista del ciclo arturiano
Il Merlino contemporaneo combina elementi del Myrddin gallese (vate folle dei boschi), del Merlinus di Goffredo (consigliere reale), e del mago archetipico di tutte le tradizioni letterarie occidentali.
Nel 2024 una nuova edizione critica della Vita Merlini di Goffredo di Monmouth, basata su 8 manoscritti del XII-XIII secolo conservati a Oxford, Cambridge e Parigi, è stata pubblicata da Basil Clarke e Jocelyn Wogan-Browne. La pubblicazione contestualizza l'opera in modo nuovo, identificando influenze gallesi più dirette di quanto si era ritenuto. Merlino conserva il suo doppio profilo: vate gallese del VI secolo + figura letteraria del XII.