Alle 23:16 del 15 agosto 1977, il radiotelescopio Big Ear dell'Ohio State University, mentre eseguiva una scansione di routine del cielo nell'ambito di una ricerca SETI, registrò un picco di segnale radio a 1420 MHz — la frequenza della "buchina d'acqua" dell'idrogeno neutro, considerata canale preferenziale per comunicazioni intergalattiche — di intensità 30 volte superiore al rumore di fondo. Durò 72 secondi (la durata massima che il fascio di Big Ear poteva osservare un punto fisso del cielo, mentre la Terra ruotava). Quando l'astronomo Jerry Ehman rivedeva i dati su carta tre giorni dopo, scrisse a margine del foglio una sola parola: "Wow!".
Mezzo secolo dopo, il Wow! Signal resta il candidato più discusso — e più contestato — di un possibile segnale extraterrestre intelligente mai rilevato dall'umanità.
Cosa misurò Big Ear
Big Ear era un radiotelescopio "fisso" — non si muoveva — che usava il movimento di rotazione terrestre per scansionare il cielo. Era costituito da una parete metallica curva di 100 × 120 metri che riflette i segnali su un secondo riflettore piano, e poi su due antenne riceventi. Mentre la Terra ruota, ogni punto del cielo entra ed esce dal campo di vista in circa 72 secondi.
Il computer convertiva i dati in lettere e numeri (un sistema di codifica della potenza del segnale): "0" = rumore di fondo, "1-9" = potenze crescenti, "A-Z" = potenze ancora maggiori. Il Wow! Signal ha codifica 6EQUJ5: sale gradualmente (6, E, Q), raggiunge il picco a "U" (la lettera massima registrata in tutta la storia di Big Ear), poi scende (J, 5). È il profilo esatto che ci si aspetterebbe da una sorgente puntiforme nel cielo che attraversa il fascio del telescopio.
La frequenza centrale è 1420,4556 MHz — molto vicina al "righello di idrogeno" a 1420,4058 MHz, ma non perfettamente coincidente. Il segnale era a banda strettissima (meno di 10 kHz, probabilmente <1 kHz) — caratteristica di una sorgente artificiale, perché i fenomeni astrofisici naturali producono normalmente bande molto più larghe. La direzione di provenienza, ricostruita: la costellazione del Sagittario, in una zona piuttosto vuota a circa 220 anni luce di distanza.
Le ipotesi
Cinque famiglie di spiegazioni hanno dominato il dibattito:
- Trasmissione intelligente extraterrestre: la frequenza, la banda stretta, l'intensità, la direzione di un'unica scia, sono tutti compatibili con un faro radio artificiale, accidentalmente intercettato dal nostro radiotelescopio. È stato l'aspetto del Wow! Signal da quasi cinquant'anni.
- Riflessione di trasmissioni terrestri: un segnale militare o radioastronomico terrestre rimbalzato su un detrito spaziale o un asteroide. Possibile, ma 1420 MHz è una frequenza protetta dalle convenzioni internazionali per la radioastronomia; e l'angolo cielo è opposto al cielo umano. Improbabile.
- Cometa Caballero (2017): nel 2016 l'astronomo Antonio Paris ipotizzò che la causa fossero due comete passate vicino a Big Ear nel 1977 (266P/Christensen e P/2008 Y2 Gibbs), che avrebbero emesso una nube di idrogeno (chiamandone la rilevazione "Caballero hypothesis"). Le sue conferme di osservazioni 2016-17 furono però contestate da altri radioastronomi (Robert H. Gray) come metodologicamente infondate.
- Glitch strumentale: un transitorio elettronico interno al sistema di ricezione. Ipotesi minoritaria: il segnale ha tutti i marcatori di realtà fisica.
- Sorgente naturale rara non identificata: maser di idrogeno, pulsar in un transitorio anomalo, blitzar. Tutte attualmente improbabili dato il profilo banda strettissima.
Perché non è mai stato ritrovato
Dal 1977 a oggi, decine di osservazioni hanno mirato esattamente alla zona del cielo da cui veniva il Wow! Signal. Jerry Ehman stesso vi ha puntato Big Ear ripetutamente fino al 1995. Il Very Large Array nel New Mexico. Il radiotelescopio di Arecibo (prima del crollo nel 2020). Il Allen Telescope Array della SETI. Il Green Bank Telescope. Mai nulla. La sorgente — se artificiale — non ha più ripetuto.
Questo silenzio è coerente con due scenari: (a) il segnale era un trasmettitore extraterrestre rotante o intermittente che ha cambiato direzione; (b) era un fenomeno naturale unico, non ripetibile. Entrambi sono frustranti scientificamente: senza riproduzione, non si può confermare nulla.
Il valore storico
A prescindere dalla risposta finale, il Wow! Signal è il punto in cui la ricerca SETI è arrivata più vicina a un risultato positivo. Ha mostrato che la metodologia funziona. Ha motivato investimenti in strumentazione più ampia. Ha ispirato i programmi più ambiziosi del XXI secolo, come Breakthrough Listen finanziato da Yuri Milner nel 2015 con 100 milioni di dollari su 10 anni di osservazioni.
Un'analisi del 2024 del Berkeley SETI Research Center ha applicato algoritmi di machine learning all'archivio Breakthrough Listen 2015-2023, identificando otto segnali con profilo simile al Wow! Signal — banda strettissima, persistenza di alcuni secondi, frequenze protette. Sette sono stati ricondotti a interferenze terrestri (telefonini, satelliti Starlink). Uno, dal sistema HD 164595 a 94 anni luce dalla Terra, è in fase di verifica con altri telescopi. La pubblicazione formale è attesa per fine 2026.