Tra il 1972 e il 1995, sotto vari nomi-copertura (SCANATE, GRILL FLAME, CENTER LANE, SUN STREAK, e infine Stargate Project), la CIA, la DIA (Defense Intelligence Agency) e l'Army Intelligence finanziarono per più di vent'anni un programma di ricerca segreta dedicato a verificare l'esistenza e l'utilità militare del remote viewing (visione remota) — la presunta capacità di percepire mentalmente luoghi, persone od oggetti distanti senza informazioni sensoriali ordinarie.

Il programma costò complessivamente circa 20 milioni di dollari di allora (oltre 50 milioni attuali). Coinvolse psicologi, fisici, ufficiali militari, e una dozzina di "viewers" che lavoravano a tempo pieno in basi segrete tra Fort Meade e lo Stanford Research Institute in California. Fu definitivamente chiuso e desecretato nel 1995. Le sue carte oggi sono pubblicamente consultabili — un tesoro di documentazione su come lo Stato americano abbia indagato seriamente il paranormale per due decenni.

L'origine: il Stanford Research Institute

Negli anni '60, gli psichici Ingo Swann, Pat Price, e Uri Geller attiravano l'attenzione dei media internazionali. Geller in particolare, israeliano, sosteneva di piegare cucchiai con il pensiero e indovinare disegni nascosti. Nel 1972, due fisici dello SRI di Menlo Park — Harold Puthoff e Russell Targ — iniziarono a sperimentarli formalmente. I risultati pubblicati su Nature nel ottobre 1974 (Targ, Puthoff "Information transmission under conditions of sensory shielding") affermavano risultati statisticamente significativi nel "vedere" a distanza disegni preparati in ambienti schermati.

L'articolo attirò due tipi di attenzione. Da una parte, critica scientifica feroce: David Marks e Richard Kammann, in una serie di indagini pubblicate sull'American Journal of Psychology (1978-80), identificarono gravi falle metodologiche — i "viewers" potevano dedurre indizi dai segnali nei loro fogli di descrizione, e i giudici erano contaminati. Dall'altra, interesse dell'intelligence militare: se la cosa funzionava anche solo parzialmente, era un'arma. La CIA istituì nel 1972 il programma SCANATE (Scan by Coordinate) — usare "viewers" per spiare basi militari sovietiche basandosi solo su coordinate geografiche.

Le sessioni operative

Nei vent'anni successivi, il programma effettuò migliaia di sessioni operative su obiettivi reali della Guerra Fredda:

  • Ubicazione di sottomarini sovietici scomparsi
  • Pianta interna di basi missilistiche siberiane
  • Localizzazione di prigionieri americani in Vietnam e in Cina
  • Cercare l'ostaggio statunitense generale James Dozier rapito dalle Brigate Rosse in Italia (1981)
  • Ubicazione del leader libico Gheddafi durante operazioni mirate
  • Localizzazione di Saddam Hussein durante la prima Guerra del Golfo

I risultati erano variabili. Alcuni episodi venivano celebrati come successi spettacolari — il "viewer" Joseph McMoneagle (Viewer 001) descrisse con dettaglio un grande sottomarino sovietico in costruzione (la classe Typhoon) prima che fosse fotografato dai satelliti spia. Altri casi erano fallimenti completi. La media statistica, su grandi campioni, era leggermente sopra il caso, ma con livelli di "rumore" e di errore tali da renderne difficile l'uso operativo.

La chiusura: l'AIR Report del 1995

Nel 1995 la CIA commissionò all'American Institutes for Research una valutazione indipendente del programma. Il rapporto, pubblicato a settembre 1995 sotto la direzione degli psicologi Jessica Utts (statistica, pro-paranormale) e Ray Hyman (psicologia cognitiva, scettico), conteneva due conclusioni opposte:

  • Utts: i dati statistici mostrano effetti significativi non riducibili al caso, "il fenomeno è stato dimostrato".
  • Hyman: le metodologie sperimentali presentano falle metodologiche tali che gli effetti osservati non sono provanti, anche se non interamente attribuibili al caso.

La CIA chiuse il programma. Non perché fosse stato falsificato — il rapporto è ambiguo — ma perché, dopo vent'anni di investimenti, il livello operativo era troppo basso per giustificare i costi e i rischi reputazionali. I viewers operativi furono congedati o trasferiti.

Cosa rimane

I documenti desecretati di Stargate (oltre 100.000 pagine, oggi consultabili sul sito del Reading Room della CIA) restano uno dei più grandi corpus di ricerca paranormale finanziata da uno Stato. Vari "viewers" del programma (McMoneagle, Skip Atwater, Lyn Buchanan) hanno aperto consulenze private e scritto memorie. Le metodologie sperimentali (CRV — Controlled Remote Viewing — codificate da Ingo Swann) sono insegnate in corsi privati che richiedono migliaia di dollari.

La comunità scientifica mainstream considera oggi il remote viewing inconcludente: non c'è meccanismo fisico plausibile (la fisica quantistica non offre modelli operativi su scala macroscopica), gli effetti positivi sono al limite della significatività statistica, e nessun esperimento controllato post-Stargate ha replicato i risultati positivi.

Aggiornamento — 11 maggio 2026

Nell'aprile 2024 sono stati rilasciati 12.000 ulteriori documenti del progetto Stargate, in larga parte minute di sessioni operative tra il 1986 e il 1995. Le carte mostrano che il numero di sessioni operative nel decennio finale fu molto più alto di quanto pubblicamente noto (oltre 4.000), con un tasso di "rilevanza per analisti" stimato dagli stessi documenti al 7-10 %. Il programma fu chiuso non per inefficacia totale ma per economia di scala.

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