Il caso Roswell è il fondamento mitologico di tutta l'ufologia moderna. Il 7 luglio 1947, nei pressi del villaggio di Corona, nel deserto del New Mexico, un allevatore di nome William Brazel trovava sul suo ranch frammenti di un oggetto sconosciuto: tinfoil indistruttibile, travi sottili che non si piegavano, simboli incisi che parevano geroglifici. Lo segnalò alla base aerea di Roswell, 120 km a sud-est. Il giorno 8 luglio, il Roswell Daily Record pubblicava in prima pagina un comunicato dell'RAAF (Roswell Army Air Field): «L'esercito ha recuperato un disco volante».

Nelle 24 ore successive, il comunicato fu rettificato: si trattava — sosteneva l'esercito — di un pallone meteorologico convenzionale. La storia uscì dai giornali. Per trent'anni nessuno se ne ricordò. Poi, nel 1978, riemerse, e divenne il caso ufologico più studiato (e più sfruttato cinematograficamente) della storia.

Cosa successe realmente

Fra il 1994 e il 1997, sotto pressione del congressista Steven Schiff, l'Air Force pubblicò due rapporti ufficiali (Roswell Report: Fact vs. Fiction 1994, Roswell Report: Case Closed 1997) che chiarivano la natura dell'oggetto recuperato. I frammenti raccolti dal ranch di Brazel erano i resti di un pallone-sonda del Progetto Mogul, programma classificato dell'epoca destinato a captare le onde acustiche di lontane esplosioni nucleari nell'atmosfera sovietica.

I palloni del Progetto Mogul erano sistemi compositi (catene di palloni in serie, antenne, radar reflectors) di grande dimensione (fino a 200 metri di lunghezza complessiva), realizzati in materiali innovativi. Il volo #4 partito da Alamogordo il 4 giugno 1947 risulta perso nei registri. I frammenti rinvenuti da Brazel — tinfoil sottile, plastica, balsa, ed effettivamente alcuni nastri di carta con simboli da fiore — corrispondono perfettamente alla descrizione tecnica dei radar reflectors di Mogul.

Il comunicato iniziale dell'RAAF — "disco volante recuperato" — fu un errore di interpretazione. Era il momento di massimo entusiasmo per i "flying saucers": appena due settimane prima, il pilota Kenneth Arnold aveva descritto avvistamenti di velivoli a forma di disco presso Mount Rainier. Il giovane ufficiale di pubbliche relazioni Walter Haut diramò il comunicato senza verificare. Quando i frammenti raggiunsero alta gerarchia, fu chiarito: pallone meteorologico (la copertura per il top-secret Mogul). La verità completa — pallone Mogul — uscì solo nel 1994 per declassificazione.

I "corpi alieni"

Il mito di Roswell nella sua forma popolare include anche corpi alieni recuperati. Queste affermazioni provengono da fonti molto successive (anni '80-'90) e sono state ricondotte dall'Air Force a un'altra realtà documentata: tra il 1953 e il 1959 il Progetto High Dive condusse esperimenti di paracadutismo da altissima quota usando manichini antropomorfi (i "manichini Sierra" e "manichini Alderson"). Alcuni di questi manichini, recuperati nei deserti del New Mexico, ferimenti gravi e talvolta confusione di datazione hanno generato testimonianze tarde di "corpi alieni" — riferite erroneamente al 1947 ma in realtà databili al periodo 1953-59.

I rapporti dell'Air Force documentano in dettaglio queste correlazioni e mostrano fotografie originali dei manichini.

La rinascita del 1978

Roswell sarebbe rimasta nota di colore se nel 1978 l'ufologo Stanton Friedman non avesse rintracciato il maggiore Jesse Marcel Sr., l'ufficiale di intelligence che aveva raccolto i frammenti nel 1947. Marcel, ormai in pensione, raccontò una versione della storia molto più drammatica della linea ufficiale: il materiale era effettivamente "non terrestre", il governo aveva insabbiato. La sua testimonianza, ripresa dal libro The Roswell Incident (Charles Berlitz e William Moore, 1980), rilanciò il caso.

Marcel raccontò la sua versione su televisione e libri fino alla morte nel 1986. Ma vari elementi della sua testimonianza non resistono al confronto con i documenti: Marcel sosteneva di essere stato "diplomato in fisica dalla University of Wisconsin"; non risulta laureato. Sosteneva di aver pilotato bombardieri durante la guerra; non risulta. Sosteneva di aver visto i frammenti con incisioni a forma di geroglifici; i geroglifici corrispondono ai nastri di rinforzo dei radar reflectors Mogul, decorati con motivi a fiore (come confermato da fotografie originali).

L'industria di Roswell

Il "Roswell Incident" è oggi pilastro dell'economia locale. Il International UFO Museum and Research Center di Roswell, inaugurato nel 1991, attira 200.000 visitatori l'anno. Il Roswell UFO Festival, ogni luglio, attira 30.000 persone. Le lampioni della città principale hanno la forma di teste aliene. È il più riuscito caso di marketing turistico costruito su una bufala storica.

Aggiornamento — 11 maggio 2026

Nel 2024 l'AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) ha pubblicato il Historical Record Review Volume I dedicato a casi storici di UAP. Il caso Roswell vi è ricostruito con accesso completo agli archivi Project Mogul e High Dive: la conclusione, dopo settantasei anni e quattro pubblici-record review, è invariata. Pallone Mogul, manichini High Dive, errore di comunicazione iniziale. Nessuna evidenza non terrestre.

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