Che la Terra fosse cava all'interno — un guscio sferico contenente nel suo nucleo altre terre, altri oceani, altri soli, abitati da civiltà segrete — è un'idea con una storia lunga e sorprendente, che attraversa quattro secoli e coinvolge nomi come Edmond Halley (sì, quello della cometa), Leonhard Euler, e una folta schiera di pseudoscienziati ottocenteschi e novecenteschi. Oggi è confutata oltre ogni ragionevole dubbio dalla sismologia, dalla gravimetria, e dalla geologia di base. Ma il suo fascino narrativo resta.

La proposta di Halley (1692)

Nel 1692 l'astronomo reale britannico Edmond Halley pubblicò sulla rivista della Royal Society una memoria intitolata An Account of the Cause of the Change of the Variation of the Magnetical Needle. Vi proponeva un'ipotesi originale per spiegare le variazioni osservate nel campo magnetico terrestre: la Terra sarebbe stata composta da un guscio esterno solido (spesso circa 800 km) e da due o tre gusci interni concentrici, separati da intercapedini in cui circolava un'atmosfera luminosa. I diversi gusci ruotavano a velocità leggermente diverse, e questo "scivolamento" produceva le variazioni del campo magnetico.

Halley aggiungeva, in modo speculativo, che le intercapedini interne potrebbero ospitare civiltà — un'osservazione del tutto periferica nella sua proposta, ma destinata a fortuna inattesa. Halley non era affatto un mistico: era uno dei massimi scienziati del suo tempo, e la sua proposta era una tentativa razionale di spiegare un fenomeno fisico reale (il magnetismo terrestre) con i mezzi della meccanica newtoniana disponibili. La spiegazione corretta — il dinamico ferro fuso del nucleo esterno — sarebbe arrivata solo nel Novecento.

John Cleves Symmes Jr. (1818)

La proposta di Halley, di per sé scientifica, fu trasformata in pseudoscienza visionaria dall'ex ufficiale dell'esercito americano John Cleves Symmes Jr. Nel 1818 Symmes pubblicò una "Circolare" diramata a duecento dei principali scienziati e istituzioni del mondo, in cui annunciava:

«Dichiaro che la Terra è cava e abitabile all'interno, contenente un numero di sfere concentriche solide, una dentro l'altra, e che è aperta ai poli per 12 o 16 gradi.»Circular No. 1 di John Cleves Symmes Jr., 10 aprile 1818

Symmes propose una spedizione al Polo Nord per discendere attraverso l'"apertura polare" e raggiungere l'interno della Terra. Nonostante avesse ottenuto il sostegno di alcuni politici (un disegno di legge per finanziare la spedizione arrivò al Congresso degli Stati Uniti), il viaggio non fu mai realizzato. Symmes morì nel 1829, ma le sue idee — sintetizzate nel libro postumo di suo figlio, Symmes's Theory of Concentric Spheres, 1878 — divennero la base della cosiddetta "teoria di Symmes" del Pianeta Cavo.

Il Polo Nord cavo: Marshall Gardner

Nel 1913 l'imprenditore statunitense Marshall Gardner pubblicò A Journey to the Earth's Interior, monografia di 450 pagine in cui sosteneva di aver localizzato l'apertura polare al Polo Nord (un'apertura larga circa 2.250 km). Spiegava le aurore boreali come "luminosità del sole interno" filtrata attraverso l'apertura, e citava avvistamenti di "mammut viventi" segnalati in Siberia come "rimasugli di fauna preistorica fuoriusciti dalla Terra Cava". Brevettò un piccolo planetario con un guscio terrestre rimovibile per mostrare la sua teoria.

L'Antartide nazista (mito post-bellico)

Una variante celebre del mito è quella nazista. Nel 1938-39 l'Schwabenland, nave da ricerca del governo tedesco, condusse una spedizione antartica esplorando un'area che venne battezzata Neuschwabenland. La spedizione tornò dopo cinque mesi con mappe dettagliate, foto aeree, qualche piccola scoperta geografica. Niente di insolito.

Dopo il 1945, però, una serie di letture pseudostoriche — alimentate da scrittori come Wilhelm Landig e Miguel Serrano — affermarono che la spedizione del 1938 avesse scoperto un'apertura nella crosta antartica e che i nazisti vi avessero costruito una base segreta (Base 211) in cui Hitler stesso si sarebbe rifugiato nel 1945. La presenza nel 1946-47 della Operazione Highjump della Marina americana — una grande spedizione antartica diretta dall'ammiraglio Richard Byrd — fu interpretata come tentativo (fallito) di distruggere la base nazista sotterranea.

Documentazione storica accurata (Coverdale, Goodrick-Clarke) smonta tutto: la spedizione del 1938 fu cartografica e baleniera, Highjump fu un esercizio militare di adattamento al freddo e di addestramento aeronavale, e l'Antartide è geologicamente solida.

Perché è impossibile

L'idea di una Terra cava è incompatibile con tutto ciò che sappiamo:

  • Sismologia: le onde sismiche P e S che attraversano il nostro pianeta dopo i terremoti hanno tempi di transito misurati con precisione millimetrica. Solo un modello con nucleo interno solido di ferro-nichel, nucleo esterno liquido, mantello solido a varie densità, si accorda con i dati.
  • Gravimetria: la massa della Terra (5,972 × 10²⁴ kg) calcolata dal moto della Luna e dei satelliti artificiali corrisponde alla densità media di 5,51 g/cm³. Un guscio cavo avrebbe densità molto minore.
  • Magnetismo: il campo magnetico terrestre è oggi spiegato dalla geodinamo del nucleo esterno liquido, non dalla rotazione di gusci concentrici.
  • Calore interno: la temperatura aumenta di circa 25 °C per chilometro di profondità nelle miniere e nei pozzi geotermici, raggiungendo migliaia di gradi al centro. Una cavità interna richiederebbe questo calore di "uscire da qualche parte" — non lo fa.

La Terra è piena. Spiacenti, ma è così.

Aggiornamento — 11 maggio 2026

Nel 2024 il USArray Transportable Array ha completato la mappatura sismica ad alta risoluzione del nucleo terrestre, pubblicata su Nature Geoscience. È emerso un innermost inner core — una nuova sub-struttura centrale di circa 650 km di raggio, distinguibile dal nucleo interno classico per anisotropia delle onde sismiche. La Terra è più stratificata di quanto si pensasse — ma sempre solida.

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