La Camera d'Ambra (in russo: Янтарная Комната; in tedesco: Bernsteinzimmer) era una stanza riccamente decorata del palazzo di Caterina a Carskoe Selo (oggi Puškin, vicino San Pietroburgo). Le sue pareti erano interamente rivestite di pannelli di ambra baltica intagliata, dorature e specchi: oltre 6 tonnellate di ambra lavorate, equivalenti a un valore stimato moderno di 300 milioni di dollari. Era considerata l'"ottava meraviglia del mondo" per la rarità e la maestria di lavorazione.

Nel 1941, durante l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, i nazisti smontarono la Camera d'Ambra e la trasportarono in Germania. Da allora, è scomparsa. È uno dei più importanti tesori artistici perduti del XX secolo, e oggetto di una ricerca che dura da oltre 80 anni.

La storia della stanza

La Camera d'Ambra fu commissionata nel 1701 dal re Federico I di Prussia per il palazzo Charlottenburg di Berlino. La progettazione fu del scultore-architetto tedesco Andreas Schlüter e del baltico Gottfried Wolfram. La lavorazione richiese decenni: pannelli di ambra di colore variabile (giallo dorato, miele, rosso) intagliati a formare figure mitologiche, vasi di fiori, monogrammi della casa Hohenzollern.

Nel 1716, durante una visita diplomatica, Pietro il Grande di Russia rimase incantato dalla Camera. Federico Guglielmo I di Prussia (figlio di Federico I) gli fece dono delle pareti, in cambio di un battaglione di 55 soldati di altissima statura — un'epoca in cui le guardie reali erano un simbolo di prestigio. La Camera fu spedita in Russia in 18 grandi casse e ricomposta inizialmente a San Pietroburgo, poi spostata definitivamente a Carskoe Selo nel 1755 da Bartolomeo Rastrelli (architetto di fiducia degli zar), che la integrò nel grande palazzo barocco di Caterina I.

Per oltre 180 anni la Camera fu uno dei punti focali della residenza imperiale. Visitatori europei la descrivevano come "indescrivibile per la sua bellezza". Era usata per banchetti, ricevimenti, audienze ufficiali.

Il furto nazista

Nel giugno-luglio 1941, l'invasione tedesca della URSS (Operazione Barbarossa) avanzava rapidamente. Le autorità sovietiche cercarono di evacuare i tesori del Palazzo di Caterina, ma la Camera d'Ambra era considerata troppo fragile per smontare in fretta. Si optò per coprirla con tappezzeria spessa e wallpaper, sperando di nasconderla.

Quando le truppe tedesche occuparono Carskoe Selo (settembre 1941), gli ufficiali della Heeresgruppe Nord identificarono immediatamente la Camera dietro la tappezzeria. La Einsatzstab Reichsleiter Rosenberg (organizzazione nazista per la sottrazione sistematica di tesori artistici dai territori occupati) la smontò professionalmente in 36 ore e la spedì in Germania.

I pannelli furono trasportati al castello di Königsberg (oggi Kaliningrad, exclave russa), dove furono rimontati nel museo cittadino sotto la direzione del direttore Alfred Rohde. Vi rimasero in esposizione fino all'agosto 1944. Quando i bombardamenti aerei alleati su Königsberg si intensificarono, Rohde li fece nuovamente smontare e nascondere.

La sparizione

La fine documentata della Camera d'Ambra termina nell'agosto 1944: gli ultimi documenti la collocano negli scantinati del castello di Königsberg. Nei mesi successivi, durante l'avanzata dell'Armata Rossa (gennaio-aprile 1945), il castello fu pesantemente bombardato e poi occupato dai sovietici. Quando i sovietici cercarono di recuperare la Camera, non la trovarono. Alfred Rohde fu interrogato dai sovietici nel 1945 ma morì di tifo poco dopo, prima di rivelare informazioni utili.

Da allora, varie spedizioni e ricerche hanno tentato di localizzare la Camera. Le ipotesi proposte includono:

  • Distrutta nei bombardamenti di Königsberg: l'ipotesi più probabile, sostenuta da molti storici (Adrian Levy, Catherine Scott-Clark in The Amber Room, 2004). I bombardamenti alleati su Königsberg distrussero più del 90 % del centro cittadino. La Camera poteva essere stata bruciata o sepolta sotto le macerie.
  • Trasportata in mare ed affondata nel Baltico: ipotesi che i pannelli siano stati imbarcati su una delle navi tedesche affondate nel 1945 (Wilhelm Gustloff, Steuben, General von Steuben — tutte affondate dai sovietici nei mesi finali della guerra).
  • Nascosta in una grotta o miniera: varie ipotesi propongono che la Camera sia stata nascosta in una miniera di sale (Wieliczka in Polonia), in una fortezza alpina, o in una grotta in Sassonia. Tutte le ricerche su queste piste sono risultate negative.
  • Trasportata in Sud America: con altri tesori nazisti. Estremamente improbabile dato il peso e l'instabilità dei pannelli.

La ricostruzione moderna

Nel 1979, l'Unione Sovietica avviò la ricostruzione della Camera d'Ambra, basata sulle fotografie storiche e su frammenti di documentazione. Il progetto fu sostenuto finanziariamente dalla società tedesca Ruhrgas dal 1999 in poi (come gesto di "riconciliazione storica"). Dopo oltre 25 anni di lavoro di artigiani specializzati di Carskoe Selo, la nuova Camera d'Ambra fu inaugurata il 31 maggio 2003, nel 300° anniversario della fondazione di San Pietroburgo. Il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Gerhard Schröder erano presenti alla cerimonia.

La ricostruzione è di alta qualità ma — come ammettono gli stessi artigiani — non può replicare alcune caratteristiche dei pannelli originali (l'ambra del Settecento era diversa da quella moderna, alcuni colori sono difficili da riprodurre, intagli specifici sono persi).

Ricerche recenti

Nel 2017 il geologo polacco Bartłomiej Plata pubblicò la sua ipotesi che la Camera fosse stata nascosta in un bunker sotterraneo a Mamerki, in Polonia nord-orientale (ex base militare nazista). Le ricerche del 2017-2018 hanno effettivamente identificato bunker non documentati nella zona, ma non hanno portato alla scoperta della Camera.

Altre ricerche recenti (2020-2023) hanno esplorato siti potenziali in Polonia, Germania orientale, Lituania. Tutte negative finora.

Aggiornamento — 12 maggio 2026

Nel febbraio 2025, ricercatori dell'Istituto di Storia di Hannover hanno pubblicato un nuovo studio basato su 47 lettere recentemente declassificate di funzionari nazisti del 1944-45. Le lettere documentano che la Camera fu effettivamente preparata per trasporto via mare nell'aprile 1945, attraverso il porto di Pillau (oggi Baltijsk). La sua destinazione finale era probabilmente la cassaforte di Bormann in Sudamerica — ma sembra che il convoglio sia stato affondato dai sovietici nelle ultime settimane di guerra. La Camera potrebbe essere sui fondali del Mar Baltico.

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