Nel 1779, davanti all'aristocrazia parigina riunita nel suo studio in Place Vendôme, Franz Anton Mesmer faceva sedere i pazienti attorno a un grande tinozzo di legno — il baquet — riempito di acqua, limatura di ferro e bottiglie magnetizzate. Dai bordi del tinozzo uscivano sbarre di ferro che i pazienti applicavano alle parti malate del corpo. Mesmer, vestito di seta lilla, passava tra loro toccandoli con una bacchetta. Le donne cadevano in convulsioni, gli uomini sussurravano, qualcuno guariva sul colpo. Sulle pareti, suonava un'armonica di vetro.
Per circa dieci anni, Mesmer fu il fenomeno mondano e medico più discusso d'Europa. La sua teoria — il magnetismo animale — sosteneva che un fluido invisibile, simile al magnetismo dei minerali ma vitale e universale, permeasse tutti gli esseri viventi, e che le malattie nascessero da blocchi e squilibri di questo fluido. Il terapeuta, attraverso passaggi, gesti, contatti, poteva "riallineare" il fluido del paziente.
Da Vienna a Parigi
Franz Anton Mesmer nasce nel 1734 a Iznang, sul lago di Costanza. Laureato a Vienna in medicina nel 1766, la sua tesi era — già — un saggio sull'influenza dei pianeti sul corpo umano, ispirato alle teorie di Paracelso e Newton. A Vienna inizia a usare magneti per trattare disturbi nervosi, ma presto sviluppa la convinzione che non siano i magneti minerali a guarire, bensì un fluido sottile veicolato attraverso il terapeuta stesso. Il magnete diventa accessorio; ciò che conta è il magnetismo animale.
Espulso da Vienna nel 1778 dopo uno scandalo intorno alla guarigione fallita di una pianista cieca (Maria Theresia Paradies), si trasferisce a Parigi, dove l'alta società rimane affascinata. Mesmer pubblica un trattato in 27 proposizioni e fonda la Société de l'Harmonie: una rete di gentiluomini-medici iniziati alle sue tecniche, con tanto di gradi e segreti.
La commissione reale del 1784
Il fenomeno cresce a tal punto che Luigi XVI nomina due commissioni indipendenti per indagare. Una è composta da membri dell'Accademia delle Scienze e della Facoltà di Medicina; l'altra dalla Société Royale de Médecine. I commissari includono nomi che da soli giustificano la serietà dell'inchiesta: Antoine Lavoisier, Benjamin Franklin (allora ambasciatore americano), Joseph-Ignace Guillotin e l'astronomo Jean Sylvain Bailly.
I commissari conducono esperimenti rigorosi. Bendano i pazienti e fanno credere loro di essere magnetizzati quando non lo sono — i pazienti hanno convulsioni. Magnetizzano un albero del giardino di Franklin e portano i pazienti a toccare alberi vicini, dicendo che è quello giusto — i pazienti vanno in trance abbracciando alberi non magnetizzati.
«Niente prova l'esistenza del fluido del magnetismo animale; questo fluido senza esistenza è quindi senza utilità.»Rapporto della Commissione, agosto 1784
Il colpo è devastante. Lavoisier e colleghi non negano che i pazienti effettivamente guariscano — riconoscono il potere dell'immaginazione, della suggestione, della relazione terapeutica. Negano solo la realtà del fluido. È, di fatto, una delle prime applicazioni rigorose dell'effetto placebo nella storia della medicina.
L'eredità: dalla pseudoscienza all'ipnosi
Mesmer muore in isolamento nel 1815. Il "mesmerismo" sopravvive per due strade. Da un lato continua come moda salottiera per tutto l'Ottocento, contaminandosi con spiritismo, magnetismo terapeutico, occultismo. Dall'altro, in Scozia, un chirurgo di nome James Braid studia rigorosamente le trance "mesmeriche" e nel 1843 conia un termine nuovo: hypnotism, ipnosi. Distingue tra le pretese metafisiche di Mesmer e il fenomeno reale — uno stato di coscienza alterata indotto dalla suggestione.
Da Braid la pista porta a Jean-Martin Charcot a Parigi nel 1880, che usa l'ipnosi alla Salpêtrière per studiare l'isteria, ai suoi allievi Sigmund Freud e Pierre Janet. Da Charcot, l'ipnosi entra nella psichiatria moderna. Mesmer aveva torto sulla causa, ma aveva intuito qualcosa di vero: la mente umana è suggestionabile a livelli che la medicina pre-Ottocento non sospettava.
Cosa resta del mesmerismo
Oggi l'ipnoterapia è una pratica clinica riconosciuta, applicata al trattamento del dolore cronico, dell'ansia, della dipendenza da fumo. Nessuno parla più di "fluido magnetico universale" — ma il setting mesmerico (relazione carismatica, attesa di guarigione, gesti rituali) è il modello primordiale di ogni rituale terapeutico moderno. Il salotto di Place Vendôme, in retrospettiva, era un laboratorio inconsapevole sull'effetto placebo.
Tra il 2019 e il 2024 numerosi studi di neuroimaging (in particolare quelli del laboratorio di David Spiegel a Stanford) hanno mappato gli stati ipnotici reali: durante l'ipnosi, l'attività della insula anteriore e della cingolata anteriore dorsale si modificano in modo distintivo. L'ipnosi non è "finzione" né "magnetismo", ma una rete neurale specifica di rilascio dell'attenzione esecutiva. Mesmer, in qualche modo, aveva trovato qualcosa di reale — solo che gli mancava la risonanza magnetica per descriverla.