Michel de Nostredame, latinizzato in Nostradamus (1503-1566), fu un medico, astrologo e poeta provenzale, autore di una delle opere profetiche più celebri e durature della cultura occidentale: le Centurie, raccolta di circa 942 quartine in rima organizzate in dieci "centurie" (gruppi nominalmente di cento quartine ciascuno). Pubblicate per la prima volta nel 1555 a Lione e ampliate fino al 1568 (postume), le Centurie sono state lette per cinque secoli come oracolo profetico del futuro dell'umanità — Rivoluzione Francese, Napoleone, Hitler, attentati alle Torri Gemelle, fine del mondo. Ogni epoca le ha reinterpretate alla luce dei propri eventi.

Lette filologicamente, sono un caso paradigmatico di letteratura profetica del Cinquecento — figura retorica conosciuta come vaticinium, contemporanea ad altre raccolte di profezie astrologiche (Mirabilis Liber, Profezie di Reggio, Vatinia Sibillina). La loro "successo" odierno deriva non dalle previsioni in sé, ma dalle modalità con cui i lettori le hanno reinterpretate retroattivamente.

L'uomo

Michel de Nostredame nacque il 14 dicembre 1503 a Saint-Rémy-de-Provence, in una famiglia ebraica convertita al cattolicesimo nel 1500. Studiò medicina a Montpellier (1521-1525, anche se la sua iscrizione formale è oggetto di dibattito), praticò come medico durante le epidemie di peste di Aix-en-Provence (1546) e Lione (1547), ottenendo notorietà per le sue cure (probabilmente basate su igiene e dieta, più efficaci dei salassi e purghe dei colleghi). Dal 1547 si stabilì a Salon-de-Provence dove sposò in seconde nozze Anne Ponsarde, dalla quale ebbe sei figli.

La sua carriera profetica iniziò negli anni '50 del Cinquecento, prima con almanacchi annuali (popolari "previsioni del tempo astrologiche" pubblicate ogni anno), poi con il suo capolavoro: le Prophéties, pubblicate per la prima volta a Lione nel 1555 nell'edizione Macé Bonhomme. L'opera ebbe immediato successo, attirando l'attenzione della corte francese — Caterina de' Medici nel 1556 lo invitò a Parigi per consulto astrologico, e nel 1564 il futuro Carlo IX lo nominò suo medico ordinario.

La struttura delle Centurie

Le Centurie sono quartine — strofe di quattro versi in rima alternata — scritte in un misto di francese antico, occitano, latinismi, neologismi inventati, parole anagrammatiche. Il linguaggio è volutamente oscuro. Nostradamus stesso, in una Lettera al figlio Cesare che apre l'opera, spiega di aver "velato deliberatamente i propri scritti con simboli ambigui per non turbare i deboli di spirito" e per "evitare la persecuzione dei suoi nemici".

Una quartina classica (Centuria I, quartina 35):

«Le lyon ieune le vieux surmontera,
En champ bellique par singulier duelle,
Dans cage d'or les yeux luy creuera,
Deux classes une, puis mourir, mort cruelle.»Centurie I, 35 (1555)

(«Il leone giovane il vecchio supererà / In campo bellico in singolare duello / In gabbia d'oro gli occhi gli scaverà / Due classi una, poi morire, morte crudele.»)

I lettori del XVI secolo associarono questa quartina alla morte del re francese Enrico II, ucciso accidentalmente il 1° luglio 1559 in un torneo da una lancia spezzata dell'avversario, il conte Gabriel di Montgomery (più giovane di Enrico). Una scheggia di legno trapassò la visiera dorata del casco del re e gli si conficcò nell'occhio destro, causandone la morte dieci giorni dopo per setticemia. La somiglianza è suggestiva — ma la quartina non nomina espressamente Enrico, Montgomery, né l'anno o il luogo. È compatibile con altri scenari.

Il fenomeno della "retroprofezia"

Il successo delle Centurie nei secoli è dovuto al fenomeno noto come retrofitting: lettori contemporanei a un evento storico significativo cercano nelle quartine di Nostradamus passaggi vagamente compatibili, e li reinterpretano come "profezia". Negli ultimi 200 anni, lo stesso testo è stato letto come prevedere:

  • La Rivoluzione Francese e Napoleone (letture ottocentesche)
  • L'ascesa di Hitler (lettura "Hister" — fiume Danubio in latino — interpretata come anagramma)
  • La guerra fredda e la crisi cubana
  • L'assassinio di Kennedy
  • L'11 settembre 2001 (cinque quartine hanno avuto vasta circolazione su internet — la più celebre, falsamente attribuita a Nostradamus, era in realtà una parodia inventata dallo studente Neil Marshall nel 1996)
  • La pandemia di COVID-19

Il linguista James Randi nel The Mask of Nostradamus (1990) ha analizzato sistematicamente decine di queste "profezie verificate", mostrando che in tutti i casi: (a) il testo originale è ambiguo, (b) le traduzioni e interpretazioni sono accomodanti, (c) gli eventi compatibili con la quartina sono molteplici e arbitrari, (d) le quartine non compatibili con eventi storici vengono ignorate. È il modello classico di cherry-picking applicato a letteratura criptica.

L'astrologia di base

Nostradamus era astrologo erudito. Le sue previsioni erano basate su:

  • Cicli astronomici (effemeridi, congiunzioni planetarie, eclissi)
  • Mitografia classica (corrispondenza tra pianeti e divinità)
  • Profezie precedenti (autori medievali come l'abate Trithemius, Joachim da Fiore)
  • Osservazioni storiche (la storia mostra cicli che si ripetono)

Una quartina astrologicamente significativa può prevedere — in modo molto vago — "guerra in una congiunzione Marte-Saturno" o "rivoluzione in un'eclisse solare in Capricorno". Poiché in 500 anni si verificano molte congiunzioni e molte rivoluzioni, le "predizioni" trovano sempre conferme.

La quartina sulla fine del mondo

Una quartina (Centuria X, 72) è la più celebre per il calendario apocalittico:

«L'an mil neuf cens nonante neuf sept mois,
Du ciel viendra un grand roy d'effrayeur,
Resusciter le grand roy d'Angolmois,
Avant après Mars regner par bon-heur.»Centurie X, 72

(«L'anno mille novecento novantanove sette mesi / Dal cielo verrà un grande re di terrore / Risuscitare il gran re d'Angoulême / Avanti dopo Marte regnare per fortuna.»)

Letta come profezia per il luglio 1999, generò un'isteria globale negli anni '90 e in particolare nei mesi che precedettero la data. Nulla di particolare accadde nel luglio 1999 (e c'è stata un'eclisse solare totale visibile in Europa l'11 agosto, che alcuni hanno cercato di adattare). L'evento "previsto" non si è verificato. Il caso è esempio paradigmatico di come una "profezia" sopravvive alla propria non-verifica: i sostenitori ne reinterpretano i termini ex-post.

Aggiornamento — 11 maggio 2026

Nel 2024 una biografia di Nostradamus rilasciata da Bibliothèque Nationale de France (Mireille Huchon, ed., Nostradamus: Pluralité d'un visionnaire) ha esaminato sistematicamente le edizioni delle Centurie del XVI secolo, identificando 17 varianti testuali significative tra le edizioni di Lione 1555, 1557, e l'edizione Benoist Rigaud 1568. Le "profezie esatte" si rivelano spesso letture di varianti tardive, non del testo originale di Nostradamus. È un'ulteriore conferma della natura retrospettiva delle interpretazioni.

L'immagine di questo articolo è stata generata con un sistema di intelligenza artificiale. Non è una fotografia: ricostruisce il soggetto, non lo documenta. Il testo è redazionale.

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