Il Prieuré de Sion — il Priorato di Sion — è, nella narrazione popolare, una società segreta millenaria che custodirebbe il segreto della discendenza diretta di Gesù Cristo, attraverso il matrimonio con Maria Maddalena e i loro figli emigrati in Provenza. Fondato nel 1099 da Goffredo di Buglione subito dopo la prima crociata, avrebbe avuto come Gran Maestri Leonardo da Vinci, Botticelli, Isaac Newton, Victor Hugo, Jean Cocteau. Era questa, almeno, la storia raccontata da una serie di documenti depositati alla Biblioteca Nazionale di Francia negli anni Sessanta — i celebri Dossiers Secrets.
Era, anche, una bufala. La più riuscita degli ultimi cinquant'anni.
Pierre Plantard, il regista
Il vero Priorato di Sion fu fondato nel 1956 a Annemasse, in Alta Savoia, da quattro francesi, tra cui un certo Pierre Plantard, ex collaboratore di pubblicazioni di estrema destra, condannato in passato per truffa. Lo statuto, registrato in prefettura, descriveva un'innocua associazione di mutuo soccorso. Dopo pochi mesi cessò ogni attività. Plantard la reinventò, sulla carta, come ordine cavalleresco antichissimo, fabbricando una sequenza di pergamene, genealogie e dossiers che fece poi depositare alla Bibliothèque Nationale tra il 1964 e il 1967.
Il suo scopo iniziale, secondo le indagini successive: rivendicare per sé il titolo di "Re Merovingio in esilio", discendente diretto di Dagoberto II e quindi — secondo la teoria — di Gesù Cristo stesso. La pretesa era apertamente politica: Plantard sognava una monarchia esoterica francese restaurata. Più realisticamente, voleva visibilità, soldi, prestigio.
Dossiers Secrets
I documenti depositati alla BNF — folder di fotocopie con genealogie complicatissime e "liste dei Gran Maestri" — sono il cuore del mito. Vi figurano nomi prestigiosi (Leonardo, Botticelli, Newton, Hugo, Debussy, Cocteau) collegati con date e formule rituali. Sono tutti, senza eccezione, posticci. Vari studiosi francesi — in primo luogo Jean-Luc Chaumeil, ex confidente di Plantard, e Pierre Jarnac — hanno dimostrato che le pergamene "antiche" furono scritte negli anni '60 da Philippe de Chérisey, attore parigino amico di Plantard, utilizzando un cifrario inventato.
Rennes-le-Château e l'Abate Saunière
L'aggancio "storico" del mito è il villaggio di Rennes-le-Château, nei Pirenei aude. Lì, tra il 1885 e il 1917, il parroco Bérenger Saunière compì curiosi restauri della chiesa, costruì un'enigmatica villa (Villa Bethania) e una torre neogotica (Tour Magdala) finanziandosi con mezzi misteriosi. Negli anni '50, l'oste locale Noël Corbu inventò per attirare turisti la leggenda che Saunière avesse scoperto un tesoro nascosto nella chiesa. Plantard innestò sopra questa leggenda la propria — il tesoro era in realtà il segreto dei merovingi.
La realtà documentata di Saunière è più triviale: faceva traffico di messe a pagamento (riti vendutigli e mai celebrati), per il quale fu effettivamente sanzionato dal vescovo nel 1910. I conti tornano. Nessun tesoro.
"Holy Blood, Holy Grail" e il Codice Da Vinci
Nel 1982 i giornalisti britannici Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln pubblicano The Holy Blood and the Holy Grail: best-seller mondiale che trasforma il mito di Plantard in tesi storica. Sangue reale + Santo Graal = San Greal/Sang Real, il calice della cena come metafora del grembo di Maria Maddalena. Plantard, contattato dagli autori, alimenta il gioco a regola d'arte.
Nel 2003 Dan Brown pubblica Il Codice Da Vinci, romanzo che vende ottanta milioni di copie. L'ossatura narrativa è interamente quella dei Dossiers Secrets. Brown viene poi citato in giudizio per plagio da Baigent e Leigh, e vince la causa nel 2006 (un'idea storica non è copyrightabile).
Il finale
Nel 1993, durante un'indagine giudiziaria a Parigi (l'affare Pelat), Pierre Plantard viene messo sotto giuramento davanti al magistrato. Pressato dai pubblici ministeri, ammette di aver inventato il Priorato di Sion da capo a fondo, di non discendere da nessuna stirpe reale, di aver fabbricato i Dossiers Secrets. È la fine — almeno giudiziaria — del mito. Plantard muore nel 2000, povero e dimenticato. Il Priorato di Sion non è mai esistito come ordine storico. È esistito, dal 1956, come performance di uno dei più riusciti mitografi del Novecento.
Nel novembre 2023 la BNF ha digitalizzato e reso pubblici, con un'introduzione critica della storica medievista Mireille Chazan, l'intero corpus dei Dossiers Secrets. È ora possibile consultare online le pergamene originali e identificare visivamente le incoerenze grafiche, gli anacronismi tipografici e i refusi che ne tradiscono la natura novecentesca. Paradossalmente, il mito sopravvive: ogni anno cinquantamila turisti visitano Rennes-le-Château.