I tunnel sotterranei — gallerie scavate dall'uomo o utilizzate naturalmente — sono presenti in praticamente tutte le grandi città storiche europee. Sotto Roma, Parigi, Londra, Vienna, Praga, Edimburgo, Bruxelles, Istanbul, Napoli, Torino si snodano reti di tunnel di estensione complessiva di centinaia di chilometri. Le funzioni storiche sono state varie: catacombe funerarie, gallerie di drenaggio, cunicoli di servizio, rifugi militari, passaggi clandestini per merci di contrabbando o per fuggire da assedi. Molti tunnel sono oggi accessibili al pubblico come attrazioni turistiche; altri sono ancora inesplorati. Esaminiamone alcuni dei più affascinanti.
Le Catacombe di Roma
Le Catacombe di Roma sono il più esteso complesso di tunnel sotterranei dell'antichità classica. Furono scavate principalmente tra il II e V secolo d.C. nelle morbide tufa vulcaniche dei dintorni di Roma. Funzione: cimitero collettivo per le prime comunità cristiane romane, che — non potendo seppellire i loro morti nei cimiteri pubblici pagani — utilizzavano gallerie sotterranee scavate progressivamente.
Le principali catacombe:
- Catacombe di San Callisto (Via Appia): la più grande, oltre 20 km di gallerie, sepoltura di 16 papi del III-IV secolo
- Catacombe di San Sebastiano (Via Appia)
- Catacombe di Domitilla (Via delle Sette Chiese)
- Catacombe di Priscilla (Via Salaria)
- Catacombe degli Ebrei (Via Casilina)
L'estensione totale delle catacombe romane è stimata in oltre 200 km di gallerie, su cinque livelli sovrapposti. Vi furono sepolti oltre 750.000 individui tra il II e il VII secolo d.C.
Le Catacombe di Parigi
Le Catacombe di Parigi sono di natura completamente diversa: non sono cimitero originariamente scavato, ma ossario riutilizzato a partire dal 1786. La loro origine è in antiche cave di pietra di Lutezia (la Parigi romana e medievale), che fornirono i materiali di costruzione per le case di Parigi dal Medio Evo all'età moderna. Le cave si snodavano per chilometri sotto la città.
Nel 1786, la Parigi pre-rivoluzionaria affrontava una crisi sanitaria gravissima: i cimiteri urbani (in particolare il Cimetière des Innocents nel centro città) erano sovrapopolati e producevano problemi igienici e di odore. L'amministrazione decise di evacuare i cimiteri spostando le ossa nelle antiche cave abbandonate, opportunamente ristrutturate. L'operazione richiese 12 anni (1786-1798).
Oggi le Catacombe di Parigi conservano i resti di circa 6 milioni di persone, disposti artisticamente in pareti decorate con tibie e crani. Una parte (1,7 km) è visitabile dai turisti. Il resto della rete (circa 280 km di gallerie totali sotto Parigi) è accessibile solo agli speleologi urbani — i celebri "cataphiles", che organizzano regolarmente esplorazioni clandestine.
Edinburgh Underground
Sotto la Royal Mile di Edimburgo si snoda la rete delle "vaults" (sale sotterranee) del South Bridge, costruite tra il 1785 e il 1788. Erano originariamente magazzini commerciali; furono abbandonate dopo il 1820 a causa di problemi di umidità e ventilazione, e sigillate. Fino al 1985, quando vennero "riscoperte" dagli archeologi urbani.
Le South Bridge Vaults sono diventate negli anni una della maggiori attrazioni turistiche di Edimburgo, conosciute per il loro presunto "infestamento" (fantasmi di mercanti e ladri del XIX secolo). Indipendentemente dalla questione paranormale, le vaults sono notevoli archeologicamente — conservano una "fotografia" della vita commerciale ottocentesca interrotta nel 1820.
Vienna sotterranea
Sotto Vienna si snoda una rete complessa di tunnel risalenti a periodi differenti: gallerie medievali, sotterranei del XVIII-XIX secolo, rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, gallerie della metropolitana. La parte più celebre — usata come ambientazione del classico film del 1949 Il terzo uomo di Carol Reed — è la rete di gallerie di drenaggio dell'Wienfluss (fiume Wien), costruite nel tardo XIX secolo. È accessibile in tour speciali sotto la chiesa di San Carlo Borromeo.
Napoli sotterranea
Sotto la città di Napoli esiste una delle reti sotterranee più estese e antiche d'Italia. La sua origine è triplice:
- Cave di tufo: da cui i romani e i greci di Neapolis ricavavano la pietra per costruzioni. Le cave si snodano per chilometri sotto il centro storico
- Acquedotto greco-romano: complesso sistema di canali sotterranei per l'approvvigionamento idrico, attivo per oltre 2.000 anni (fino all'epidemia di colera del 1884 che ne richiese la chiusura)
- Rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale: parte delle cave riutilizzate come rifugio durante i bombardamenti del 1942-43
La Napoli Sotterranea è oggi accessibile per visite guidate, e include resti di teatri romani, antichi pozzi, sale di servizio. È una delle attrazioni più popolari della città partenopea.
Tunnel di guerra
I tunnel utilizzati per ragioni militari sono di particolare interesse storico. Tra i più famosi:
- Tunnel Cu Chi (Vietnam): rete di tunnel costruiti dai Viet Cong durante la guerra del Vietnam (1955-1975). Lunghezza totale stimata: 250 km. Permettevano alle forze nord-vietnamite di muoversi, attaccare, e nascondersi senza essere individuati dai bombardamenti americani
- Tunnel di Berlino: durante la Guerra Fredda, vari tunnel sotterranei furono scavati sotto il Muro di Berlino per permettere fughe da Berlino Est a Berlino Ovest. Tra il 1961 e il 1989, oltre 30 tunnel furono utilizzati per fughe organizzate, salvando centinaia di persone
- Tunnel di Gaza: complessa rete di tunnel scavati da Hamas tra Gaza e Egitto, e tra varie zone della Striscia di Gaza. Funzione: contrabbando, movimento di armi, fuga
- Tunnel di Mosul: durante l'occupazione dello Stato Islamico di Mosul (2014-17), furono scavati chilometri di tunnel sotto la città. Quando le forze irachene riconquistarono la città (2017), i tunnel rivelarono nascondigli, depositi di armi, vie di fuga
I tunnel "misteriosi"
Una categoria affascinante è quella dei tunnel di cui non si conosce con certezza la funzione o l'origine. Esempi:
- Tunnel di Erdstall (Baviera e Austria): strutture sotterranee scavate manualmente, di forma stretta e contorta, datate al periodo medievale (X-XIII secolo). La loro funzione è ignota: alcuni archeologi le interpretano come rifugi temporanei, altri come "sale rituali" pagane sopravvissute alla cristianizzazione, altri ancora come depositi alimentari. Non si conoscono testimonianze contemporanee della loro costruzione. Ne esistono oltre 700 documentate, soprattutto in Bassa Austria
- Tunnel di Türkmenler (Turchia): rete di tunnel sotto il sito di Derinkuyu in Cappadocia. Vi visse una comunità di oltre 20.000 abitanti durante il primo periodo bizantino (V-IX secolo d.C.), come protezione dalle invasioni arabe. Resa accessibile al pubblico dal 1969
Nel 2024 una nuova mappatura LiDAR delle catacombe romane, condotta dall'Istituto Centrale per il Restauro, ha rivelato 8 km di gallerie non documentate, principalmente sotto le catacombe di Pretestato e di Generosa. Le nuove gallerie sono databili al III-IV secolo d.C. e ospitano migliaia di sepolture mai indagate. È la più grande scoperta nelle catacombe romane degli ultimi 50 anni.