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L’ammiraglio Byrd ed il mito della Terra Cava

Un affascinante resoconto di un viaggio leggendario e un grande mistero sepolto: L’ammiraglio Byrd ed il mito della Terra Cava

Una figura interessante ed enigmatica quando si parla di misteri ed esplorazioni è sicuramente l’ammiraglio Byrd. La sua importanza è rilevante non solo nell’ambiente misterioso di cui il nostro sito tratta, ma anche dal punto di vista storico in quanto fu uno tra i primi uomini ad aver sorvolato il polo Nord.

Compì diversi viaggi e spedizioni ma il vero mistero che sta alla base della narrazione di questo articolo è legato al mito della terra cava.

Il mito della terra cava ha origini molto antiche e non poche culture sono infatti accomunate da questo mito, pertanto ha reso fertile il terreno per tantissime storie, romanzi, e racconti anche di autori moderni.

Il primo che è doveroso citare è sicuramente Jules Verne con il suo famosissimo libro che ha ispirato delle vere e proprie generazioni “Viaggio al centro della terra”, ma anche “Alice nel paese delle meraviglie” capolavoro allegorico di Louis Carroll e ultimo ma non per importanza la “Divina Commedia” di Dante Alighieri.

Ma parliamone in modo più chiaro e cerchiamo di capire cosa si intende realmente, senza lasciarci travisare dalla narrativa.

Con l’espressione terra cava si intendono un insieme di teorie che sono state formulate da diversi pensatori e scienziati secondo cui il nostro pianeta sarebbe vuoto al suo interno e popolato da specie umane o umanoidi che vivrebbero in particolari regioni suddivise in cerci concentrici (il riferimento alla concezione Dantesca dell’Inferno qui è innegabile).

Questa teoria prese forma in modo quasi scientifico intorno al 1600 da alcuni studiosi che tentarono di studiare questo fenomeno, per poi utilizzarlo come abbiamo detto, in forma narrativa dagli autori.

Ovviamente la scienza odierna ha più volte confutato questa fantomatica teoria ma straordinariamente riscuote ancora molto successo e incita nuovi seguaci soprattutto ricollegandosi alle teorie del complotto.

Ma ritorniamo al nostro ammiraglio Byrd che avevamo lasciato a sorvolare il polo Nord; raccontò nei suoi diari che dopo aver fatto rotta prima per il polo Nord e poi 9 anni dopo nel polo Sud, si trovò in entrambi i casi davanti ad uno scenario letteralmente spettacolare, una visione verdeggiante con una vegetazione florida e rigogliosa, molto diversa sicuramente da quello che normalmente ci si aspetta avvicinandosi ai poli in cui la temperatura estremamente rigida non permette nessun tipo di vegetazione, inoltre era popolata da straordinarie creature che noi definiremmo preistoriche e che nel nostro mondo si sono estinte milioni di anni fa.

Le sue imprese vennero registrate in un diario che egli annotava con minuziosità descrivendo questo mondo fantastico e le indicazioni per raggiungerlo.

Nel diario annotò che il suo aereo venne affiancato da particolari mezzi volanti che lo costrinsero ad un atterraggio forzato in una base aerea presente in questa fantomatica regione. La particolarità sta proprio nel fatto che l’ammiraglio Byrd fu accolto con garbo e trattato con rispetto da un personaggio coi capelli biondi che l’ammiraglio (probabilmente il leader di questa regione).

La civiltà con cui venne in contatto era pacifica e gli mostrò amicizia e benevolenza, e spiegarono che vivevano in una parte remota del nostro pianeta nascosta a cui vi si poteva accedere solo attraverso 2 aperture situate ai poli, era molto avanzata dal punto di vista tecnologico e profetizzò all’ammiraglio l’avanzare di grandi calamità soprattutto dovute all’invenzione della bomba atomica e al suo utilizzo nel teatro bellico, egli infatti doveva farsi portavoce delle loro parole di ammonimento. Ma ovviamente l’ammiraglio fu costretto al silenzio.

 

La storia dell’ammiraglio ci appare un po’ troppo colorita ma alcuni sono convinti che egli avesse solo grattato la superficie di grande mistero e che avesse verificato una realtà, che era stata relegata al mito per tantissimi anni.

Un esempio può arrivarci dalla tradizione indiana, nei loro testi appartenenti al popolo degli Uphanishad che narra del regno degli Agarti e del suo sovrano(dio) chiamato Sanat Kumara che sarebbero scesi da fiammanti astronavi e atterrati nel deserto del Gobi, provenienti dalla stella Sirio. Una seconda chiave di lettura molto particolare sicuramente, è quella secondo la quale questa fantomatica civiltà che avrebbe visitato il nostro pianeta in tempi immemori, si sarebbe stabilita nel sottosuolo, facendo della terra la loro base. Ovviamente è inutile tergiversare oltre, probabilmente questa teoria resterà sempre una realtà mitologica, confutata da qualsiasi branca della scienza vada ad abbracciare, rimaniamo però stupiti ed affascinati dall’interesse che ancora tutt’ora suscita e dal fascino, riuscendo a sedurre le menti degli intellettuali delle varie epoche in cui è stata proposta, portandoci a credere che per quanto una realtà scientifica sembri quasi inverosimile, un mistero si nasconde davvero nel sottosuolo del nostro pianeta, sia che vogliamo parlare di civiltà sotterrane in Turchia, sia di tunnel sotto la Scozia, sia di Stargate nelle catene montuose, qualcosa sotto di noi c’è e aspetta di essere scoperto.

Fonte per le foto: Pixabay

 

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