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Il controverso mistero del BLACK KNIGHT

Scrivere di un argomento estremamente controverso non è mai facile; la necessità di fonti concrete e la ricerca costante della verità sono condizioni fondamentali per scrivere di argomenti come il “Black Knight”. Un argomento che va sicuramente preso con le pinze ed argomentato da diversi punti di vista.

Il “Black Knight” fa la sua prima apparizione ufficiale durante la missione STS-88 ove viene fotografato e riconosciuto come un presunto oggetto che orbita vicino ai poli la cui esistenza era già stata appurata da tempo.

Cos’è il “Black Knight” secondo la pseudo-scienza? E perché proprio questo nome?

Secondo la pseudo scienza è un oggetto di origine extraterrestre dalle forme spigolose che con un po’ di fantasia possiamo ricollegare la sua forma a quella di un cavaliere nero. La pseudo scienza ritiene che abbia un’età di tredicimila anni e che sia un satellite di natura extraterrestre che orbita attorno alla terra.

Gli studiosi di pseudoscienza e ufologi hanno quindi collegato questo oggetto mai bene identificato con alcuni fenomeni che si erano verificati precedentemente anni prima. Uno tra questi il fenomeno dei “long delayed echo” riportato da Nikola Tesla che raccolse un segnale radio che si ripeteva più volte nel 1899 che pensava venisse dallo spazio.

Da dove nasce l’idea che sia un satellite?

L’ipotesi che il Black Knight sia un satellite ha avuto origine nel 1954, quando molti giornali pubblicarono storie attribuite al ricercatore di UFO Donald Keyhoe. L’ufologo raccontava che la US Air Force aveva individuato due satelliti di origine sconosciuta orbitare intorno alla Terra. Un fatto impossibile all’epoca, poiché non esistevano ancora i satelliti artificiali. Ad avvalorare questa ipotesi ci sarebbe secondo gli ufologi la questione dell’orbita polare bloccata, spesso utilizzata dai satelliti (artificiali) per mappare e osservare i pianeti. In questo caso il “Black Knight” starebbe orbitando nella medesima orbita dei satellite artificiali come se catturasse delle immagini sulle condizioni di vita del nostro pianeta.

Come detto prima, infine nel 1998 il Black Knight venne fotografato durante la missione STS-88 e ormai frequentemente citato come un “manufatto alieno”.

Se invece volessimo dare una spiegazione più colorita e che punta all’ideologia degli antichi astronauti, alcuni ufologi sostengono che il “Black Knight” possa essere un veicolo spaziale.

Alcuni sostenitori di queste ipotesi lo avrebbero identificato con il veicolo spaziale di Pakal (un’ipotetica astronave Maya rinvenuta dal controverso pseudo-archeologo Erich von Däniken).

Altri invece ritengono che il suddetto oggetto sia un’antica astronave degli Anunnaki, mentre altri azzardano l’ipotesi che si tratterebbe di una nave spaziale di una razza aliena chiamata Dargos.

Invece Cos’è il “Black Knight” secondo la scienza ufficiale? Cosa ne pensa la NASA?

Chiariamo subito che tutte le immagini accostate a tale “manufatto alieno” hanno da tempo ricevuto una solida spiegazione da parte della NASA. Secondo l’ente statunitense sarebbe un rivestimento termico perso dagli astronauti durante un EVA (Extra-vehicular activity) nel corso della missione NASA STS-88 (Space Shuttle Endeavour, 4 – 15 dicembre 1998).

Queste nei link sono le foto prese dall’archivio NASA:

FOTO BLACK KNIGHT 1

FOTO BLACK KNIGHT 2

FOTO BLACK KNIGHT 3

FOTO BLACK KNIGHT 4

FOTO BLACK KNIGHT 5

Personalmente credo che le ipotesi che ho citato nella prima parte dell’articolo siano fantasiose e forzosamente adattate ai fatti, ma se mi venisse chiesto di interpretare le foto che ho linkato nell’articolo e che sono prese dall’archivio delle NASA sono sicurissimo che non potrei mai sostenere che si tratti di un rivestimento termico, “una coperta” e quindi a mio parere il mistero è ancora aperto!

Fonte per le immagini: Wikipedia, Wikimedia, Archivio NASA.

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