Enormi cuccioloni a forma di serpente, ricoperti di scaglie durissime e con qualche problemino a gestire la rabbia: eccoli i draghi. Esserini deliziosi con la particolarità di incenerirti con un sol fiato.
Li troviamo ovunque: da Harry Potter alla Bibbia, ne troviamo testimonianza nella cultura sumera, in quella greca, indiana, cinese, europea. Faremmo prima a dirvi dove non li abbiamo trovati.
E’ proprio per il fatto che i draghi siano un comun denominatore di quasi tutte le culture mondiali, e che tutte le descrivono pressoché allo stesso modo, che sorge un dubbio: ma saranno esistiti davvero?

Gli scienziati, dal loro pulpito di razionalità dicono di no. Sono solo i fossili dei dinosauri che hanno spinto gli antichi abitanti della Terra a presupporre che esistessero delle creature gigantesche, della famiglia dei rettili, con grandi ali e lunghe code.
Addirittura alcuni tipi di rettili sono proprio stati scientificamente denominati draghi per la loro inequivocabile somiglianza, come ad esempio il varano di Komodo , il drago barbuto, il drago d’acqua e il drago volante.

Nella cultura europea occidentale i draghi erano considerati, specialmente nel medioevo, malvagi, portatori di distruzione e a volte anche collegati alla simbologia del demonio.
Di tutt’altra natura erano i draghi cinesi: di temperamento mite, fonte di saggezza e a volte rappresentati come guardiani di immensi tesori. Quelli giapponesi esaudivano i desideri e quello indonesiano era considerato sacro.
Queste splendide creature forse selvagge, forse sapienti sono presenti, come abbiamo già detto, nelle culture più antiche e data la gran quantità d’informazioni di cui disponiamo è possibile addirittura catalogare tantissime specie diverse. Dall’Anfittero messicano senza zampe ma con le ali, al dragone greco dalla lingua triforcuta che si pensava parlasse per bocca degli dei, all’idra con sette teste resa celebre per essere stata sconfitta da Ercole.

I draghi quindi sono solo frutto della fantasia? Esistono diverse testimonianze (oculari e fotografiche) che sostengono il contrario. Infatti nel 2002 sono stati fotografato sulle montagne dell’Himalaya due enormi draghi con i corpi ricoperti da scaglie e le zampe posteriori molto sporgente, mentre al confine tra Cina e Tibet due studenti hanno fotografato un drago volante mentre sputava fuoco. Altri testimoni hanno detto che la creatura è rimasta visibile in cielo per circa due minuti. Infine sulle Alpi è stato avvistato diverse volte e anche fotografato il Tatzelwurm, un rettile con due zampe, la parte anteriore del corpo di felino, mentre la posteriore di serpente.

Saranno vere queste testimonianze e queste prove? Non lo sappiamo. Ma se anche ci fosse una piccola speranza che i draghi siano esistiti davvero, penso saranno in molti a partire alla ricerca di queste fantastiche creature o almeno di qualche reperto.

 

 

Fonte per le foto: Pixabay

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