Un enigma che probabilmente rimarrà solo una leggenda è il mistero della maledizione di Tutankhamon. Al giorno d’oggi quasi tutti conosciamo Tutankhamon: il suo nome ormai viene citato ovunque, quasi quanto quello delle piramidi, associato perfettamente all’Egitto e alla storia; è così famoso da rendere celebre anche il suo scopritore Sir Howard Carter che nel 1922 scoprì la Tomba di Tutankhamon.

Noto anche come il faraone bambino, il suo nome è trascritto come Tutankhamen  ed è stato un sovrano egizio, il dodicesimo della 8° dinastia, durante il periodo denominato dagli storici come il nuovo regno.

L’archeologo Sir Howard Carter contò spesso sull’appoggio e aiuto del suo finanziatore George Herbert, V conte di Carnarvon; una delle personalità che (se vogliamo cedere alla superstizione) si pensa sia stato attaccata dalla maledizione del Faraone.

La particolarità e la fama che ne venne dopo la scoperta è dovuta al fatto che la tomba fu ritrovata quasi intatta, una condizione quasi inverosimile per le tombe reali egizie che venivano spesso depredate da ladri e predoni in cerca di arricchimento durante le varie epoche storiche; fu appurato che la tomba era stata visitata frettolosamente da vili predoni e per questo non avevano riconosciuto le immense ricchezze. Il valore dei ritrovamenti fu inestimabile sotto ogni punto di vista, dal valore alla conservazione vera e propria.

Sfortunatamente però la fama di questo faraone non è dovuta solo al suo ritrovamento, ma anche alla maledizione riguardante una protezione magica posta sulla tomba, avente lo scopo di proteggere il sonno di questi grandi re del passato attraverso antichi incantesimi.

Pura superstizione o vendetta dei faraoni?

Si ritiene che Howard Carter quando aprì la tomba del faraone ignorò un’iscrizione che recitava:” La morte piomberà su rapide ali per chiunque disturbi il riposo del faraone”.

Pochi mesi dopo il finanziatore sopra citato, Lord Carnarvon morì per una puntura di zanzara, e se vogliamo credere alla superstizione le rapide ali potrebbero proprio rifarsi alla maledizione. Successivamente altre 5 personalità legate al ritrovamento del faraone e che erano state presenti durante l’apertura della tomba morirono, e molti sospettarono attraverso congetture che fosse davvero la vendetta dei faraoni.

Nessuna prova però ha mai avvalorato queste ipotesi; più probabilmente la maledizione di Tutankhamon è in realtà una trovata pubblicitaria dell’epoca, dovuta alla campagna denigratoria che ricevette la scoperta, a causa dello stesso Lord Carnarvon, che diede l’esclusiva sulla scoperta ad un unico giornale americano che ne pubblico gli sviluppi e ritrovamenti, facendo crescere il malcontento degli altri giornali concorrenti che inventarono questa fantomatica maledizione.

L’unica morte che potrebbe coincidere correttamente con la maledizione è la morte di Lord Carnarvon stesso. Ma anche a questo episodio esiste una spiegazione corretta e tangibile, la puntura di zanzara fu la ciliegina sulla torta del debilitato corpo del lord, che a causa del torrido clima egiziano, ed indebolito da un incidente stradale avvenuto nel 1901, un ‘infezione dovuta alla puntura d’insetto gli risultò fatale e mori dopo una lenta agonia nel 5 aprile del 1923 al Cairo.

Nessun’altro dell’equipe che operò allo scavo fu colpito, un esempio potrebbe essere lady Carnarvon la figlia che partecipò agli scavi fin dal principio e ne seguì tutti gli sviluppi, il dottore E. Derry che fece l’autopsia sul corpo del faraone morì alla veneranda età di 87 anni e così molti altri.

In conclusione ne converrete con me che questo mistero che va trattato con rispetto e attenzione è stato risolto e non pone nessuna chiave sovrannaturale o paranormale ma semplicemente una spiegazione legata alle condizioni dei singoli soggetti, al periodo storico e alle chiacchiere che suscita un accadimento come quello del ritrovamento del giovane faraone Tutankhamon.

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