In quanti sono rimasti folgorati dalla bellezza del Blu di Francia? Il diamante più bello al mondo ma con un destino, per chi lo possiede, nefasto. La leggenda vuole che sia stato maledetto dal dio indiano Rama-Sitra. Il diamante originario di una miniera della regione della Golconda, in India, venne raccolto da un minatore che lo donò alla divinità. Nel 1688 venne acquistato da un mercante francese, Jean-Baptiste Tavernier che, si racconta, per prenderlo lo disincastonò direttamente dall’occhio della statua raffigurante Rama-Sitra, facendo scatenare così la sua ira.

Tavernier di ritorno in Francia, lo vendette a Luigi XIV per assicurarsi così una vecchiaia ricca e tranquilla, ma dichiarò bancarotta poco dopo e morì in miseria cercando di raggiungere nuovamente l’India.

Luigi XIV lo fece tagliare a forma di cuore e lo donò ad una delle sue amanti, Madame de Montespan, che poco dopo venne accusata di sacrificare neonati direttamente sul suo corpo nudo e di preparare veleni letali e quindi fu bruciata al rogo.

Passò di mano in mano arrivando alla principessa Maria Luisa che fu violentata e picchiata a morte per strada.

Un secolo dopo Luigi XVI donò il diamante a Maria Antonietta, che lo unì ad altre pietre e ne fece una stupenda collana. Tutti sappiamo come si concluse la storia della più odiata regina di Francia, decapitata in mezzo alla folla. Così durante durante la Rivoluzione Francese il diamante fu rubato e ricomparve 20 anni dopo a Londra.

Il nobile Lord Francis Hope pagò 18 mila sterline per comprarlo e ribattezzarlo col suo nome “Diamante Hope”. Ma ben presto divorziò dalla moglie che finì i suoi giorni in miseria. Venuto a conoscenza degli effetti della maledizione, Hope se ne liberò.

Nel secolo successivo il diamante non ebbe mai un proprietario che lo tenne con sé per più di un decennio, passando tra le mani di principi, ballerine, mercanti, sultani, che morirono tutti Nel 1910 lo acquistò il famoso gioielliere Cartier, che lo rivendette quasi immediatamente a Edward Beale McLean, proprietario del Washington Post. Le conseguenze furono devastanti: immediatamente morì la madre di McLean, due cameriere, il figlio primogenito di 10 anni, investito da un’auto e la figlia, che si suicidò, mentre i coniugi McLean divorziarono, morendo lui alcolizzato e la moglie dopo poco di polmonite.

Nel 1958, l’ultimo proprietario Harry Winston donò la pietra allo Smithsonian Institute di Washington, dove è tuttora custodita.

In quasi 500 anni di splendore il Blu di Francia ha mietuto più di 20 vittime e distrutto tantissime famiglie.

Solo superstizione e coincidenze o il bellissimo diamante è davvero maledetto?

 

 

Fonte per le foto: Pixabay

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