Nell’ottobre 1953 Albert Bender pubblicò nella rivista del suo movimento, l’International Flying Saucer Bureau che riuniva simpatizzanti delle teorie ufologiche più strane, la notizia clamorosa che lui e gli altri membri erano riusciti a svelare il mistero dei dischi volanti ma che le informazioni erano state bloccate da una “fonte superiore”. Poco dopo Bender sciolse il movimento e si trasferì. Molti anni dopo in un libro chiarisce il perché di questo strano comportamento: era stato visitato da tre uomini vestiti di nero che gli avevano consigliato in modo non troppo gentile di lasciar perdere questo argomento e non pubblicare più nulla. Li aveva descritti come personalità molto strane, con fare impacciato e rigido, senza alcuna espressione in viso. Bender era sicuro che fossero degli extraterrestri camuffati da agenti del governo americano che agivano per evitare che il loro segreto venisse scoperto.
Negli anni però la credibilità e attendibilità di Albert Bender è stata messa in forte dubbio in seguito anche a delle sue affermazioni come quella di esser stato rapito dagli alieni e trasportato nella loro base sottoterra che si trova su Atlantide. O anche la motivazione della presenza aliena sulla terra: avrebbero voluto aspirare il nostro mare per poterlo raffinare e ricavarne una sostanza necessaria alla sopravvivenza del loro pianeta.
Possiamo però prendere atto del fatto che Bender fu il pioniere di questo filone di indagini e rivelazioni. Dopo di lui gli avvistamenti di questi fantomatici Man in Black si moltiplicarono a dismisura. La descrizione era quasi sempre la stessa con dettagli davvero inquietanti: infatti compaiono sempre immediatamente dopo l’evento ufologico, a volte persino prima che i testimoni avvisino i mass media. Conoscono tutti i dettagli dell’accaduto in maniera particolareggiata e i nomi e indirizzi delle persone coinvolte.
I testimoni delle loro visite li descrivono sempre vestiti di nero, con abiti puliti e impeccabili senza nemmeno una piega. Sono bianchissimi quasi cadaverici, mentre a volte sono troppo abbronzati; hanno gli occhi a mandorla e la maggior parte delle volte sono completamente calvi. Hanno un’espressione fissa e stralunata e parlerebbero con tono cantilenante, rallentato o a scatti. E viaggiano su delle bellissime Cadillac antiche tirate a lucido.
Le teorie in proposito sono due: o davvero queste creature sono entità aliene che sorvegliano e gestiscono la segretezza delle loro missioni o più realisticamente sono degli agenti governativi americani, facenti parte di reparti speciali che hanno il compito di insabbiare qualsiasi scoperta o testimonianza su eventuali attività extraterrestri.
Dalla seconda metà del secolo scorso ci sono stati molti casi di occultamento di prove da parte del governo americano e questo potrebbe essere una causa abbastanza rilevante. Ovviamente entrambe le ipotesi sono possibili e non necessariamente si escludono l’un l’altra.

 

Fonte per le foto: Pixabay

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here