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Perché i dinosauri si sono estinti?

65 milioni di anni fa i dinosauri si estinsero, ma la causa è ancora oggi avvolta nel mistero. Tante sono le ipotesi, ma nessuna certezza scientifica.

L’estinzione dei dinosauri è un mistero che da sempre tiene impegnati i paleontologi. Questo fenomeno si colloca al termine del periodo Cretaceo, circa 65 milioni di anni fa.
Ma perché i dinosauri si sono estinti?Esistono, oggi, diverse ipotesi riguardo la scomparsa di questi grandi rettili, ma nessuna ha mai trovato la piena validità scientifica.
La teoria fino ad adesso più accreditata è stata quella dell’estinzione causata dallo schianto di un meteorite del diametro di 10 chilometri, che avrebbe creato un cratere di circa 180 chilometri nello Yucatan, in Messico, il cui impatto con la superficie terrestre avrebbe provocato una tremenda esplosione che avrebbe riempito l’aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi. La Terra, per via di queste, non avrebbe visto la luce del Sole per mesi (alcuni ipotizzano per anni), e perciò il clima sarebbe cambiato repentinamente. Un gelido inverno avrebbe ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori (che non trovarono più cibo per nutrirsi) e, di conseguenza, anche i carnivori, che se ne cibavano.
Ma recentemente alcuni studiosi avrebbero ipotizzato che la caduta di un asteroide potrebbe essere stato solo l’ultimo sconvolgimento che si abbattè sui dinosauri già decimati dai dissesti climatici provocati da diverse eruzioni vulcaniche. “L’impatto dell’asteroide è stato solo il colpo di grazia”: è ciò che afferma Paul Renne, geologo dell’Università di Berkeley, California, autore di un recente studio. La sua ricerca, pubblicata alcuni anni fa sulla rivista Science, si aggiunge al dibattito scientifico in corso sulle cause dell’estinzione dei dinosauri, sempre più orientato a immaginare una concomitanza di vari fattori ambientali. Infatti, un ruolo importante nel fenomeno sarebbe stato giocato dalle massicce eruzioni vulcaniche avvenute in India prima dell’impatto dell’asteroide, e che avrebbero già innescato cambiamenti climatici fatali per alcuni gruppi di dinosauri. A prova di ciò, come afferma Renne, “non sono mai stati trovati fossili di dinosauro, se non di tipo aviario, nel livello stratigrafico corrispondente all’impatto dell’asteroide”, spiega lo studioso. “Quindi, a rigor di logica, i dinosauri terrestri potevano essere già estinti al momento dell’arrivo dell’asteroide”.
Invece alcuni studiosi, tra cui gli zoologi americani George e Roberta Poinar propendono per un’altra teoria: sostengono che un’epidemia virale o batterica avrebbe portato all’estinzione di questi animali giganteschi. Mentre un gruppetto di altri studiosi sostiene invece che la colpa dell’estinzione dei dinosauri sia colpa dei primi piccoli mammiferi, che cominciarono a cibarsi delle uova di dinosauro, rallentando notevolmente e impoverendo la riproduzione di questi animali.
L’ultima teoria che è stata avanzata nel corso degli anni afferma che l’estinzione dei dinosauri non è da ascrivere a nessun fattore in particolare ma al semplice decorso della Natura, all’adattamento di ogni specie che ne privilegia la sopravvivenza o l’estinzione. Pensiamo infatti ad animali come il mammut o la tigre dai denti a sciabola: si sono estinti in modo naturale, non a causa di alcun grande fattore ambientale o climatico. Come loro, anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: pensate alla balenottera azzurra, che è in via d’estinzione o all’uccello dodo, sterminato dagli uomini appena 300 anni fa. Adesso ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall’uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali che non hanno fatto altro che peggiorare un quadro ambientale già molto in crisi.
Attualmente non abbiamo una spiegazione certa al perché si siano estinti i dinosauri e probabilmente non l’avremo mai, ma è importante continuare a ricercarla poiché oltre a comprendere come è avvenuta questa imponente estinzione, è fondamentale per noi anche capire come gli ecosistemi rispondano alle grandi perturbazioni, sia che si tratti di cambiamenti climatici graduali, che di eventi catastrofici.

 

Fonte immagini: pixabay

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