Uno dei simboli più conosciuti e utilizzati in tutte le culture e in molte tradizioni è quello della stella a cinque punte o “pentacolo”.
L’origine del nome potrebbe ricollegarsi al prefisso greco penta- (cinque appunto) o, più probabilmente, alla parola francese “pendacol”, un gioiello o ornamento appeso attorno al collo.

Questo simbolo ha assunto col tempo una doppia valenza positiva e negativa, ma ingenerale al di là di questa accezione dicotomica, possiamo sottolineare il suo significato esoterico e magico, spesso usato con la funzione di talismano.
Le origini del pentacolo sono molto remote, infatti abbiamo ritrovamenti che testimoniano la sua presenza già in Egitto, in Mesopotamia e in generale in tradizioni storiche e culturali che spesso non hanno nessun punto di contatto, soprattutto se si pensa al differente periodo storico in cui sono state trovate le prime stelle a cinque punte.
La sua connotazione originaria era tutt’altro che negativa: le prime testimonianze ci indicano che il pentacolo era utilizzato in epoca greca,romana e post-romana, come simbolo sacro nella pratica dei culti legati alla dea pagana Venere, incarnazione della forza, della bellezza e soprattutto della sessualità mistica. Il legame della figura con la dea Venere/Afrodite si deve al fatto che il pianeta Venere, visto dalla Terra compie (in un periodo di otto anni) un percorso simile ad un pentagono nel cielo.
Il pentacolo è inoltre una rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo:combina cioè in un unico segno tutta la creazione. Le cinque punte del pentacolo simboleggiano i cinque elementi metafisici dell’acqua, dell’aria, del fuoco,della terra e dello spirito.
Le tre punte superiori rappresentano i tre aspetti attraverso cui si manifestala Divinità, o la Dea triplice del druidismo e della wicca, sebbene il concetto di divinità tripartita sia comune a molte tradizioni pagane e anche indoeuropee. Le punte inferiori rappresentano invece il Dio nei suoi due aspetti di fertilità e divinità dell’aldilà.
Ritroviamo la stella a cinque punte anche nella cultura cristiana, con il significato di luce, sulla grotta di Betlemme. Ma fu nel medioevo che cominciò ad essere vista come simbolo satanico, probabilmente per il suo forte legame con la cultura pagana.
Successivamente, riapparve come emblema di molte logge massoniche, del comunismo di Stalin e di Mao, come stelletta militare di vari eserciti e persino simbolo delle Brigate Rosse. I significati che nel tempo furono attribuiti alla stella sono stati moltissimi: alcune interpretazioni vedono nel pentacolo non solo una rappresentazione del rapporto tra il mondo divino e quello fisico,ma anche una rappresentazione della figura umana. Osservando il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci possiamo notare come il pentacolo può essere inteso anche come la rappresentazione schematizzata di un corpo umano con braccia e gambe divaricate. Il cerchio che attornia il pentacolo sta poi a simboleggiare l’infinito; dunque questa alternativa interpretazione simboleggerebbe la relazione che accomuna l’uomo all’infinitezza dell’universo e alla sua valenza mistica, ovvero la Divinità.
Altre ipotesi sulla rappresentazione della stella a cinque punte sono: la divina proporzione o sezione aurea, il numero di Fibonacci, l’Armonia Mundi di Keplero, la regola base del cosmo, della genetica e molto altro ancora.
La stella a cinque punte rovesciata, ovvero con le due estremità verso l’alto,assume un significato perlopiù negativo: con le due punte verso l’alto, la materia (fuoco e acqua) viene posta in alto, simboleggiando la predominanza sullo spirito, come l’energia che discende dall’alto andando a potenziare l’anima dell’uomo.
Nell’iconografia, perlopiù medioevale, la stella utilizzata al contrario, con le due punte rivolte verso l’alto, rappresentava il diavolo, iscritto dentro la stella, con le corna che terminavano verso l’alto.
Si rimane stupiti dalla ricchezza di significati che tale tipo di simbolo ha espresso fino ai nostri giorni; di fatti la stella pentagonale probabilmente è riconosciuto come il simbolo più usato e abusato della storia.

Fonte per le immagini: Wikimedia

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