Perché leggiamo Nostradamus? Cosa cerchiamo in un uomo del Rinascimento? Una domanda particolare a cui non è facile dare una risposta. Credo che leggere di Nostradamus sia parte della nostra ricerca dell’irrazionale su qualcosa che va oltre. Ciò è dovuto forse ad una ricerca di solidità o di una qualche soluzione imperscrutabile che il nostro controverso secolo sicuramente ci ha negato. Le recenti crisi e calamità mondiali sono per noi il motore che accende questa ricerca di una soluzione e dove non la si trova razionalmente, ci affidiamo a tutto ciò che va oltre la razionalità, come appunto la predizione e quindi le profezie di Nostradamus.

L’errore più comune in queste soluzioni è l’abuso che si può fare di queste fantomatiche profezie e l’esaltazione di una figura che è stata più filosofica che divinatoria, portando così all’estremo parole ed argomenti che hanno poco a che vedere con le reali intenzioni dell’autore che sicuramente non merita l’abuso sconsiderato che si sta facendo delle sue opere.
Egli infatti fu un rappresentante della filosofia ermetica ed un intellettuale di levatura pari a quello di altri filosofi contemporanei, sicuramente non caduti nella trappola dello sfruttamento mediatico.
Le sue profezie sono 942 (e non 1000 come voleva il suo progetto originale) ed il linguaggio enigmatico in cui sono scritte si pensa fosse riconducibile ad un eccessivo timore dell’autore di essere perseguitato dal punto di vista religioso. Scrisse quindi le sue quartine in modo impenetrabile utilizzando vari idiomi (come il greco, il latino, l’ebraico e l’arabo) e giochi di parole misti a codici che avrebbero svelato il vero significato soltanto ai pochi in grado di comprenderlo. Questo particolare modo di scrivere ha reso le sue “Profezie” e quindi il suo testo, un libro famoso in tutto il mondo, letto e tradotto in decine di lingue, che affascina ed incuriosisce chi lo legge.

L’opera “Les Propheties” ricevette parecchie reazioni contrastanti. Molti infatti ritennero che Nostradamus fosse, un impostore o un pazzo, mentre gran parte dell’élite societaria credeva che le sue quartine fossero profezie ispirate spiritualmente.

Potremmo quindi aprire un vero e proprio dibattito, discutendo tra realtà o finzione, tra scienza o speculazione, ma essenzialmente possiamo dividerci in due fazioni: gli scettici e i sostenitori.
I suoi sostenitori sicuramente avvaloreranno la veridicità delle sue profezie riconducendola ad alcuni eventi storici di fama mondiale che lui avrebbe predetto tra cui la  rivoluzione francese, la bomba atomica, l’ascesa al potere di Adolf Hitler e gli attentati dell’11 settembre 2001.

Dall’altra parte invece gli scettici o almeno i non sostenitori fanno notare come non sia possibile ricavare dati attendibili per il futuro dalle sue profezie.
La domanda sorge quindi spontanea come mai allora, se niente è conoscibile del futuro, l’uragano mediatico e letterario denominato “Nostradamus” ci sbatte da tutte le parti?
Per scoprire la risposta dobbiamo prima puntualizzare che la sua chiaroveggenza è retroattiva, cioè le sue profezie sono scritte in modo così generico ed ambiguo che chiunque può leggerle e adattare il testo all’evento da interpretare.
Un esempio che avvalora proprio questa tesi è proprio il fatto che quando Nostradamus abbia provato a prevedere qualcosa con esattezza e quindi specificando una data precisa, le sue rivelazioni si sono rivelate erronee più volte: nel 1732 quando predisse la distruzione della specie umana e nel 1999 la fine del mondo.

Gli dobbiamo rendere atto che ebbe durante la sua vita e anche dopo la sua morte (avvenuta di gotta nel 1566) un ascendente incredibile su tutti. Sono molti infatti gli esponenti della classe nobiliare che vennero a chiedergli consiglio durante la sua vita. Una tra le più importanti è sicuramente Caterina de’ Medici, regina consorte di Re Enrico II di Francia, che rimase colpita dalle predizioni del Nostradamus, e giunse perfino ad invitarlo alla corte reale di Parigi, in seguito anche alla pubblicazione delle “Centurie” (un’opera che secondo alcuni si ritiene potesse avere delle predizioni sulle sorti della vita di Enrico II).

Ovviamente Caterina de Medici sfruttò le conoscenze del presunto filosofo per elaborare oroscopi e scoprire i destini dei propri figli.
Ad ogni modo il favore di Caterina II gli fruttò un notevole successo infatti ad un certo punto la sua presenza era talmente importante e presa in considerazione, da farlo nominare consigliere e medico del futuro re Enrico III Valois.

In base ad una interpretazione più moderna si pensa invece che gran parte del suo lavoro profetico non sia altro che una parafrasi dei testi biblici, in particolare di quegli elementi che si interrogano sul destino dell’essere umano e dell’universo, combinati ad eventi storici ed antologie, sfruttati in modo meticoloso per raggiungere il risultato che conosciamo.
Sicuramente le sue profezie e i suoi scritti rimangono avvolti in un alone di mistero e l’importante è che siano prese ed osservate senza cedere all’irrazionalità che circonda questo genere di mondo controverso. Dobbiamo sempre ricordare di tenere alto il lume della ragione e non cadere facile preda di speculazioni di cui il nostro mondo è pieno e di cui Nostradamus è una vittima sfruttata per compiacere l’ignoranza e la stupidità delle masse che hanno sfruttato la semplice figura storica di filosofo ermetico sempre a metà tra magia e cristianesimo.

 

Fonte per le foto: Wikipedia, Wikimedia

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