Uno dei momenti cardini dell’ufologia, delle teorie del complotto e delle storie legate agli alieni è sicuramente il 2 luglio 1947, la data del fantomatico incidente di Roswell. Questo evento costituisce la quintessenza di tutte le teorie, speculazioni, false notizie ed insabbiamenti che fanno degli UFO un mistero vecchio come il mondo, tutto da scoprire.

Partiamo con ordine e spieghiamo la vicenda che negli anni ormai è diventata quasi un mito.

L’incidente di Roswell è un evento verificatosi in una tranquilla cittadina di campagna situata nel Nuovo Messico, Stati Uniti. L’incidente o come forse dovremmo chiamarlo “lo schianto” avvenne il 2 luglio 1947, scoperto il 7 luglio, e successivamente comunicato e smentito l’8; giustificato come lo schianto al suolo di un pallone sonda appartenente alla United States Air Force.

È doveroso ricordare che non era la prima volta che a Roswell si verificavano strani avvistamenti di Ufo o comunque di strani oggetti ma fino ad ora nessuno era stato degno di nota o così particolare da destare l’interesse dei media. La vicenda divenne infatti famosa proprio perché cominciò a girare la voce che si trattasse dello schianto di un UFO e perché vennero recuperati dei materiali ritenuti di origine extraterrestre, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi.

Non furono molte le testimonianze dei locali; uno tra i primi a trovare i resti di quello che si pensa possa essere un ufo fu Marc Brenzel che avvistò dei rottami e degli strani pezzi nel suo ranch.
L’8 luglio 1947 venne pubblicata sul Roswell Daily Record la notizia destinata a fare la storia dell’ufologia e della fantascienza mondiale. La particolarità che rese celebre e diede in un certo senso veridicità alla storia fu proprio che il primo comunicato stampa pubblicato dalla base aerea di Roswell l’8 luglio 1947 parlava di un “disco volante”.

La teoria della caduta di un’astronave aliena ebbe un impatto molto forte sulla popolazione e sull’immaginario collettivo dei media e da quel momento nessuno credette potesse trattarsi di un pallone sonda per studi metereologici. La notizia ovviamente fu subito smentita con l’edizione del giornale del giorno successivo, pubblicata sul Fort Worth Morning Star-Telegram sosteneva che doveva trattarsi di un pallone meteorologico e in allegato vi erano diverse foto del maggiore Irving Newton accanto ai frammenti di quello che doveva essere il pallone meteorologico.

Come ben capirete non è facile ricostruire l’esatto ordine degli eventi; gli stessi ufologi negli anni successivi in seguito a ulteriori approfondimenti ed interviste cercarono di ricostruire gli avvenimenti di Roswell. Secondo la loro ricostruzione nella notte tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti degli strani fenomeni di carattere ufologico nella cittadina del Nuovo Messico, culminati con lo schianto nel deserto limitrofo di un velivolo spaziale di ipotetica provenienza aliena.
I frammenti ritrovati furono: “pezzi di gomma, stagnola, carta piuttosto robusta e asticelle”. La particolarità che ha destato parecchio sospetto è che gli oggetti non furono denunciati immediatamente dal signor Brenzel , ma attese e trattenne i rottami al ranch, solo successivamente denunciò tutto alla polizia.

La versione secondo la quale sia stato un pallone sonda a schiantarsi al suolo verrà presto abbandonata lasciando che la versione ufologica prendesse il sopravvento. Inoltre le continue indagini dell’Fbi con i suoi agenti che andavano ad interrogare gli abitanti della non più tranquilla città di campagna non fece altro che avvalorare nell’imaginario collettivo la tesi dello schianto alieno. Addirittura alcuni resoconti parlano di federali che sequestrarono altri rottami e intimano al silenzio.

A completare il bel quadretto che si era delineato vi era la vicina base nota ai più come l’Area 51; la base militare in cui si pensa furono portati i resti dei vari rottami, i corpi degli alieni ritrovati e dove furono condotti vari esperimenti su di essi.

Il 15 febbraio 1994, in risposta alla sempre più crescente necessità di chiarezza sull’accaduto fu aperta un’inchiesta parlamentare sul caso Roswell: l’Aeronautica militare aprì un’indagine interna atta a chiarire definitivamente la questione. Come riportato dal rapporto sul caso, a schiantarsi non fu una sonda meteorologica, bensì un modulo appartenente al Progetto Mogul, un’operazione Top Secret della United States Air Force dedita a monitorare le attività dell’Unione Sovietica e il suo possibile avanzamento nello sviluppo di bombe atomiche.

A questo punto vi chiederete: ”e tutte le testimonianze e le varie interviste raccolte sul caso che parlavano di UFO”?

La risposta arriva da Karl Pflock in un suo libro che ha pubblicato nel 2001. Nel libro ha effettuato un’analisi delle testimonianze prodotte da altri autori sul caso Roswell e ha riscontrato che su circa 300 testimoni solo 41 avevano avuto informazioni dirette o al massimo di seconda mano e di questi solo 23 avevano riscontrato evidenze fisiche; di questi ultimi, solo 7 avevano pensato che si trattasse di qualcosa proveniente da un altro mondo. Pflock ha rilevato anche che solo 4 testimoni hanno detto di avere visto corpi di alieni: 3 testimoni non sono da ritenersi attendibili perché hanno cambiato versione, mentre sul quarto testimone ci sono poche informazioni. Pflock ha ipotizzato che a distanza di decenni i testimoni possano avere fatto confusione nei loro ricordi.

Ovviamente questo evento così centrale e particolare va preso con le pinze leggendo e documentandosi sul caso senza pregiudizi.
La mia personale interpretazione sul fenomeno vuole solo essere una riflessione che può far nascere un dubbio su di un accadimento strano e controverso sicuramente ma che potrebbe essere spiegato e smentito facilmente non solo con la spiegazione di palloni sonda ma anche di strumenti per captare messaggi via etere sovietici (ricordiamo che durante gli avvenimenti di Roswell si era in piena guerra fredda) se non fosse che lo straordinario comportamento delle autorità non può non fare pensare che qualcosa di veramente strano a Roswell sia successo davvero.

Fonte per le immagini: Pixabay

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