Nikola Tesla: un uomo, uno scienziato, un pioniere, uno studioso ed un fisico vissuto quasi un secolo fa, che, anche dopo la sua morte, non smette di essere all’avanguardia con le sue invenzioni che hanno anticipato il nostro tempo.

Tesla fu un importantissimo ingegnere elettrico, inventore e fisico definito da molti come il padre del XX secolo. Al suo genio infatti sono attribuite 700 invenzioni tra cui la corrente alternata e la scoperta delle onde radio, l’uso medico della risonanza magnetica, la prima stazione idroelettrica ed anche il progetto di un moderno aereo a decollo verticale che fu ripreso dalla aeronautica militare statunitense che basandosi su questo, sviluppò il moderno elicottero; queste scoperte ed invenzioni sono solo la punta dell’iceberg per uno scienziato il cui intelletto senza eguali ha dimostrato più volte di poter cambiare e riscrivere la percezione della cosa stessa.

Per quanto però la sua genialità fosse sconfinata e il suo apporto alla scienza inimitabile, il nome di Nikola Tesla non viene associato a trattati accademici o testi universitari (o almeno non come dovrebbero), al contrario è possibile trovare il suo nome in libri che parlano delle teorie del complotto, in romanzi di fantascienza, di mistero, che per quanto siano valevoli non gli rendono sicuramente la giustizia che merita; il suo nome infatti sembra quasi dimenticato o meglio occultato e messo in secondo piano, quasi screditato.

Nikola Tesla è  famoso per il suo lavoro in numerosi campi dall’elettromagnetismo, per i suoi numerosi brevetti e per le sue teorizzazioni che formano il moderno concetto di sistema elettrico e di corrente alternata, dando vita così alla seconda rivoluzione industriale. Fonti non confermate e probabilmente speculative attribuiscono a Tesla anche dei contatti con alieni e viaggi tra altre dimensioni. Queste supposizioni rimangono delle speculazioni più probabilmente avvalorate dal fatto che lo scienziato aveva scoperto le onde radio che si propagano dallo spazio profondo ed era convinto che nella sequenza di numeri che ne usciva fuori ci fosse un messaggio criptato.

Di origine serba ma trasferitosi in America per realizzare a pieno il suo genio, negli Stati Uniti ottiene il riconoscimento e la fama che merita; inizialmente collabora con Thomas Edison ma successivamente realizzando che Edison sfrutta le sue conoscenze si stacca e comincia la sua collaborazione con George Westinghouse, con cui, grazie alla sua amicizia, vince la cosiddetta guerra delle correnti ovvero la gara per la fornitura di corrente. Troviamo dal lato di Tesla e Westinghouse la corrente alternata invece dal lato di Edison la corrente continua (di cui Edison stesso era un fautore). Tesla ottenne il riconoscimento dovuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici; nonostante i vili tentativi di Edison di screditare la corrente alternata. Infine affermò il suo genio con la dimostrazione di comunicazione senza fili che nel 1893 fece viaggiare il suo sottomarino comandato a distanza, facendogli avere la fama e il successo che meritava.

Lo scienziato morì tra il 5 e 8 gennaio 1943, per un attacco cardiaco, in solitudine, all’età di 86 anni. Nonostante in tutta la sua vita egli registrò molti brevetti legati alle sue invenzioni morì in povertà lasciando molti debiti. DI lui sappiamo che pochi giorni prima della sua morte aveva cercato di contattare, invano, il dipartimento di guerra degli USA, sostenendo che il suo progetto “Teleforce”, un progetto particolarissimo che i media avrebbero ribattezzato “raggio della pace”. Questo fantomatico raggio della pace comprendeva le ricerche dello scienziato sul fulmine globulare, sulla fisica del plasma combinate con la fisica delle particelle. Il governo Americano alla sua morte dichiarò tutto il suo materiale top secret e lo confiscò. Aveva davvero scoperto il raggio della morte?

Questa invenzione costituisce un elemento fondamentale e speculativo di alcune teorie cospirative, secondo cui questo raggio poteva essere utilizzato come mezzo di distruzione di massa. In ogni caso la verità non la scopriremo mai in quanto molti ritengono che dagli effetti personali che furono restituiti alla famiglia, negli scritti e nei diari di tesla, manchino delle pagine e diversi oggetti.

Un uomo con la mente avanti, forse troppo per essere capito e compreso e forse proprio la non comprensione dei suoi progetti così avveniristici, che si rivelarono comunque corretti, fu la causa del suo tracollo. Dopo essere stato candidato al premio Nobel una prima volta, con Edison suo acerrimo rivale, vide di nuovo il premio sfuggirgli di mano quando fu consegnato a Guglielmo Marconi per aver battuto sul tempo Tesla ed aver trasmesso il primo segnale oltreoceano. Questo insieme alla perdita dei suoi finanziatori, che preferirono investire altrove i loro capitali e non sullo scienziato, gli causarono la perdita dei suoi laboratori e delle sue ricerche cosa che face cadere Tesla in uno sfortunato periodo di solitudine e povertà. Il problema più grande del suo mancato arricchimento stava anche nel suo carattere e nell’atteggiamento che assumeva nei confronti delle sue scoperte: egli era una persona mite dotata di un intelletto superiore ma che dedicava tutto alla scienza, non era, al contrario di altri, un uomo che tentava soltanto di arricchirsi. Egli credeva che le sue scoperte dovevano essere condivise e questo concetto per quanto bello purtroppo non venne condiviso dai più che provarono solo a specularci su.

 

Fonte per le foto: Wikipedia, Wikimedia

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