Qualche secolo dopo la morte di Gesù, cominciarono a circolare storie e leggende su quello che noi oggi conosciamo come Sacro Graal. Tantissime le versioni sull’origine: la più accreditata è sicuramente quella della coppa che fu usata da Gesù per l’ultima cena e che pochi giorni dopo servì a Giuseppe d’Arimatea per raccogliere il sangue che fuoriusciva dalle ferite di Cristo, successivamente quando Giuseppe si rifugiò in Britannia lo portò con sé. Altre versioni ci narrano di una coppa ricavata da un frammento della corona di Lucifero, che fu trovato da Adamo e che poi lo perse, recuperato dal figlio Seth e perso di nuovo, passò di mano in mano fino ad arrivare a Noè, Mosè e Abramo. L’ultima a possederlo fu Veronica detta Serapia la quale lo diede a Gesù Cristo per celebrare l’Ultima Cena. Versioni più fantasiose lo descrivono come un piatto dell’abbondanza sulla tavola del re Pescatore, nel ciclo arturiano, o come Sacra Sindone che raccoglie l’ultima immagine di Cristo o come un manufatto di natura esoterica di origine egizia.
Negli ultimi anni ha raccolto sempre più consensi la teoria per cui il Sacro Graal in realtà non fosse un oggetto, ma un corpo di donna e questa donna altri non era che Maria Maddalena, ritenuta da molti, come la sposa di Cristo. Dopo la sua morte, Maria, che portava in grembo il figlio del Signore, dovette fuggire e si nascose nel sud della Francia dove, secondo alcune fonti, diede alla luce una bambina di nome Sara. Da lei comincerà la stirpe dei Merovingi, la prima dinastia di re franchi.
Secondo questa versione quindi, il Sacro Graal è la Maddalena, in persona, poiché considerato come il contenitore del sangue reale di Gesù, e da qui viene fatto discendere il nome di Sacro Graal.
Questa teoria è stata ritenuta assurda, insensata e addirittura blasfema tra i Cristiani, ma ci sono molti riferimenti storici e culturali che ci permettono di pensare a Maria Maddalena come la sposa di Gesù, tra cui alcuni passi dei vangeli gnostici, per esempio in quelli di Nag Hammadi o il ritrovamento di un frammento di manoscritto copto dove possiamo trovare dei riferimenti molto importanti.
Non abbiamo la certezza né dove sia il Sacro Graal, né cosa sia e né tanto meno se è davvero mai esistito.
Potrebbe essere una coppa o il ventre di una donna, potrebbe essere in Francia o in Palestina, potrebbe essere una leggenda, la realtà o una bufala, fatto sta che il Sacro Graal muove ormai da millenni innumerevoli uomini persi nella brama di possederlo.

 

Fonte per le immagini: Pixabay

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